Riccardo Cocciante in concerto per l’ultima volta in Abruzzo

Alessandro Biancardi

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SAN GIOVANNI TEATINO. Torna in Abruzzo dopo un bel po’ di tempo, e d’altronde erano 8 anni che non girava per l’Italia. Il 2 agosto Riccardo Cocciante sarà all’Ippodromo di San Giovanni Teatino (CH), e la sua sarà una performance da non perdere, in quanto il riccioluto artista ha annunciato che questo sarà il suo ultimo tour.

SAN GIOVANNI TEATINO. Torna in Abruzzo dopo un bel po' di tempo, e d'altronde erano 8 anni che non girava per l'Italia. Il 2 agosto Riccardo Cocciante sarà all'Ippodromo di San Giovanni Teatino (CH), e la sua sarà una performance da non perdere, in quanto il riccioluto artista ha annunciato che questo sarà il suo ultimo tour.


Dopo di che, lui che già da tempo è proiettato verso il musical, si dedicherà solo alla scrittura.
Dite ciò che volete, ma nonostante “Notre Dame De Paris” e l'imminente opera su Romeo e Giulietta, Cocciante è da considerarsi ancora – e soprattutto – un cantautore melodico dotato di romanticismo e di una voce personalissima, sentimentale e potente, a tratti quasi furiosa.
Pochi mesi fa è uscita “Tutti i miei sogni”, la prima raccolta completa di Riccardo, che permette di esplorare gli oltre trent'anni di carriera del musicista di origine vietnamita, comprese alcune sfumature inusuali per chi conosce il Cocciante classico: è il caso, ad esempio, di “Ora che io sono luce”, ritmata e molto anni '70, o di “Indocina”, con una base techno-pop anni '80.
Le grandi doti vocali di Riccardo emergono sin dai suoi primi pezzi (“Io canto”, “Quando finisce un amore”, “Era già tutto previsto”), scritti in coppia con Marco Luberti prima di iniziare, a partire dagli anni '80, la prolifica collaborazione con un Mogol appena separatosi da Lucio Battisti, che avrebbe portato alla creazione di piccoli gioielli come “Un nuovo amico”, “Cervo a primavera”, “Se stiamo insieme” (il capolavoro di Cocciante) e “Questione di feeling”, in duetto con Mina.
Duetto che torna nel terzo cd con “Amore”. Altro pregiato abbinamento è quello con Paola Turci, “E mi arriva il mare”. All'appello non manca nessun brano celebre, nemmeno “Ti amo ancora di più”, singolo di lancio di “Innamorato”, ultimo album in studio inciso da Riccardo prima di quel “Songs” che lo ha riportato alla musica leggera dopo Notre Dame.
A dimostrazione che il suo ultimo cd non ha però dato troppo nell'occhio, ci sono ben tre canzoni provenienti da lì (di solito, nei best si tendono ad evitare i brani del lavoro più recente): “Sulle labbra e nel pensiero” e “Tu Italia”, che confermano il sodalizio con Pasquale Panella, e “La musica senza perché”, dove Cocciante ritrova Enrico Ruggeri come compagno di penna dopo l'esperienza di “Indocina” e “Il funambolo”. Belle anche le testimonianze sonore della firma in tandem con il grande Gaio Chiocchio (“La nostra lingua italiana”, “Questo nostro grande amore” e “Il mio rifugio”). Musica che trasuda pagine vere dell'esistenza, perfettamente aderenti alla realtà. Alla fine, il senso di tutto questo greatest hits è ben sintetizzato nelle parole scritte dallo stesso artista nelle note di copertina: «Ho dato vita a tutti i miei sogni, tutti i miei sogni mi hanno dato la vita». Non è escluso che, durante la data teatina, Cocciante interpreti anche un medley tratto da Notre Dame de Paris: lo ha già fatto in uno show ad Assago, potrebbe ripeterlo in occasione di questi concerti estivi.
Massimo Giuliano 31/07/2006 7.58