L’Aquila. Lunedi’ al San Filippo il "Pinocchio" della Giambruno

Alessandro Biancardi

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Per il secondo appuntamento di Platearagazzi 2006 va in scena al Teatro San Filippo “Facciamo che Pinocchio…”, di ritorno da un serie di rappresentazioni in Veneto e prossimo a nuove repliche in altre località italiane.
Lo spettacolo, il più rappresentato in assoluto fra quelli prodotti da L'Uovo Teatro Stabile di Innovazione, è in repertorio ininterrottamente dal 1978 e continua a collezionare successi, come il lusinghiero piazzamento a fine stagione invernale al 23° posto della speciale classifica degli spettacoli per infanzia e giovani più visti in Italia pubblicata dalla BorsaTeatro nell'ultimo numero del “Giornale dello Spettacolo”; la posizione è stata raggiunta dalla fortunata creazione di Maria Cristina Giambruno grazie alle oltre cinquemilacinquecento presenze registrate nelle 44 recite effettuate in 20 città nell'ultimo anno.
E allora lunedì 24 luglio lasciamoci tutti trasportare dall'abile Narrattrice, Fiorenza Fusari, che, nella magia di una scenografia i cui elementi simbolici si trasformano di volta in volta in altri, assumendo intenzioni e funzioni diversificate a seconda delle necessità della rappresentazione, ci racconta le mirabolanti avventure di quello che è, per unanime consenso, il burattino più famoso al mondo. Avvalendosi di tecniche di animazione e di mimo che visualizzano, esplicitano, moltiplicano i significati delle parole, la Narrattrice conduce Pinocchio e gli spettatori dal Teatro di Mangiafuoco al… Teatro di Mangiafuoco! Poiché di viaggio ciclico si tratta in questo spettacolo. Giacché Pinocchio proprio dal Teatro di Mangiafuoco parte alla ricerca del suo amato Geppetto, con il quale non vede l'ora di dividere i famosi zecchini d'oro, ma… nel viaggio ricco d'incontri e di scontri, nei quali dovrà vedersela con ogni sorta di “cattivi compari” - dagli imbroglioni per antonomasia, Gatto e Volpe, ai Dottori incompetenti, al Giudice ingiusto - proprio in questo percorso, che è quello della crescita, che è quello della vita quotidiana e straordinaria, Pinocchio scopre la sua dimensione di vita, la sua funzione sociale e immortale: quella del burattino, appunto. E decide perciò di tornare, assieme al suo amato Geppetto, nel luogo per lui più giusto e da cui potrà continuare ad allietare per sempre tutti coloro che abbiano occhi per vedere e cuore per sentire: il Teatro di Mangiafuoco, appunto.
Lunedì lo spettacolo avrà inizio, come sempre alle18.30; i biglietti al costo di 4,00 euro saranno in vendita al botteghino del teatro (0862.411331) dalle ore 18.00.

22/07/2006 10.24