Oggi e domani, la rievocazione folcloristica della trebbiatura

Alessandro Biancardi

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LORETO APRUTINO. Un rito dell’Abruzzo campestre che rischia di essere dimenticato, viene riportato in auge dal Comune di Loreto Aprutino e dalla Confederazione italiana agricoltori. La trebbiatura con le sue tecniche agricole e il suo momento di aggregazione è stato per decenni un appuntamento sentitissimo per le famiglie e per le realtà agricole della nostra regione.

LORETO APRUTINO. Un rito dell'Abruzzo campestre che rischia di essere dimenticato, viene riportato in auge dal Comune di Loreto Aprutino e dalla Confederazione italiana agricoltori. La trebbiatura con le sue tecniche agricole e il suo momento di aggregazione è stato per decenni un appuntamento sentitissimo per le famiglie e per le realtà agricole della nostra regione.


Sabato 22 e domenica 23, a Loreto, diventano addirittura una festa.
In contrada Fiorano, presso l'azienda agricola Di Pasquale e il ristorante Il Casolare, per due giorni verrà rievocato il rituale della raccolta e della lavorazione del grano. Due appuntamenti quotidiani (alle 10 e alle 17 sia sabato che domenica) per rivedere e per far scoprire ai giovani questo scorcio di folclore, poi pranzi e cene a base del menu tipico della tradizione contadina: “bucatini alla trescatora”, papera, biscotti della trebbiatura e vino rosso.
Sabato sera la prima giornata terminerà con uno spettacolo di teatro dialettale di Francesco De Gregorio, “Une sa da stenne quand'è longhe lu lenzole”, in programma sempre a Fiorano alle 21 e 30.
Domenica musica e balli fino a notte fonda.
«Un evento che siamo felici di poter organizzare perché testimonia l'importanza delle nostre radici e del lavoro degli agricoltori, che tanto danno da sempre all'economia abruzzese», dice Claudio Sarmento della C.I.A. provinciale di Pescara. Per venerdì 21 era stato organizzato un convegno sui valori dell'agricoltura al quale avrebbero dovuto presenziare l'assessore regionale al ramo, Marco Verticelli, e Domenico Falcone, presidente regionale C.I.A., ma soprattutto il sindaco di Loreto, Bruno Passeri, che è ancora in ospedale a causa dell'ictus che lo ha colpito lo scorso 9 luglio.
«Il convegno è stato rinviato perché il sindaco ne era stato grande promotore e per questo vogliamo rinviarlo ai prossimi mesi, quando Passeri sarà di nuovo in mezzo a noi. La sua precisa volontà è comunque quella di svolgere “la Festa della trebbiatura”. Perciò, cercando di essere rispettosi, allo stesso tempo, dei suoi desideri e della sua persona, abbiamo pensato di andare avanti», ha detto il vice sindaco Terenzio Chiavaroli, delegato del Comune di Loreto all'Agricoltura. Nei giorni, proprio la C.I.A. ha affisso nella cittadina vestina manifesti d'incoraggiamento e di auguri al primo cittadino loretese.

21/07/2006 12.48