L’amore tra Leoni e d’Annunzio nel romanzo di Gabriele Tristano Oppo

Alessandro Biancardi

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FRANCAVILLA. Il libro “Barbarella – Il grande romanzo d’amore tra Elvira Leoni e Gabriele d’Annunzio”, verrà presentato domenica 16 luglio alle ore 21.00 all’esterno della libreria Univérsitas in piazza Sirena, a Francavilla. Interverranno l’Autore, l’Editore e il prefatore Franco Di Tizio. L’attore Emiliano Torresi leggerà alcune lettere.

Barbarella non era proprio Barbarella. Era Elvira, che Gabriele d'Annunzio, quando se ne innamorò, ribattezzò Barbara perché gli ricordava troppo sua sorella: una relazione dal sapore incestuoso avrebbe rovinato il suo senso estetico.
Elvira Natalia Fraternali, diventata Leoni dopo un matrimonio cucito addosso, entrò nel vortice delle amanti del Vate il 2 aprile 1887, una data che avrebbero continuato a ricordare nelle loro lettere appassionate; e ne uscì, definitivamente, nel 1892, soppiantata dalla Contessa di Gravina. Sulla base delle lettere che “Barbarella” e “Ariel” si scambiarono nel desiderarsi, ricordarsi, inseguirsi e sfuggirsi a vicenda da una parte all'altra dell'Italia, la fantasia di Gabriele Tristano Oppo, medico sardo che risiede in Arezzo, ha costruito una storia d'amore che va oltre il secolo in cui è stata vissuta.
Un racconto che non si concentra più solo sui particolari scabrosi o erotici – che d'altra parte non mancano – delle conquiste cui era avvezzo il Poeta, ma che guarda anche ai retroscena, al prima e al dopo d'Annunzio, dalla famiglia profondamente cattolica di Elvira alle relazioni sfortunate, fino all'adozione tardiva di una bimba che lascerà sua madre più sola di prima.
Resta il fatto che Elvira Leoni è una novella Madame Bovary davvero vissuta, alla ricerca di adeguata auto-realizzazione. Musa ispiratrice de “Il trionfo della morte” e di alcune pagine de “Il piacere”.
L'ingresso è libero.