L'arte sacra contemporanea nel santuario di San Gabriele

Alessandro Biancardi

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ISOLA DEL GRAN SASSO (TE). Sabato 15 luglio 2006, alle ore 18, nel santuario di San Gabriele si inaugura la Dodicesima Biennale d'Arte Sacra Contemporanea, dedicata al tema della Resurrezione dal titolo Testimoni di Gesù Risorto speranza del mondo.
La biennale è stata presentata dal direttore, padre Adriano
Di Bonaventura e dal sindaco di Isola del Gran Sasso Fioravante Di Gicinto.
Il comitato scientifico composto da Mariano Apa, Giuseppe Billi, Carlo
Chenis, Adriano Di Bonaventura e Silvia Pegoraro, ha ritenuto opportuno, in questa edizione, inventare una formula polivalente nei linguaggi e nei critici al fine di avvicinare più il critico all'artista e l'artista al tema. Tanti critici e ad ognuno l'esame di tre soli artisti.

«Una formula diversa», ha detto Padre Adriano Di Bonaventura, «per ovviare al monolitismo di un unico curatore mostrando come è il cristianesimo i linguaggi possonoessere molti anche se il contenuto deve essere chiaramente religioso».
La Biennale è realizzata dalla Fondazione Staurós Italiana Onlus in
collaborazione con la Conferenza Episcopale Italiana, rimarrà aperta
sino al 1° ottobre con ingresso gratuito. Edizioni Stauròs ha curato anche un ricco catalogo.
La presente edizione capita a conclusione della trilogia di Biennali sui
simboli della fede cristologica – la croce, la porta, la luce – e sul Padre
nostro che ha aperto la serie dei Manifesti della fede cristiana.
All'interno del Museo Staurós d'Arte Sacra Contemporanea, e negli ampi spazi circostanti il santuario di San Gabriele, dal 15 luglio al 1 ottobre prossimi si concentreranno circa cento opere, in parte installazioni, create appositamente per l'occasione.
La mostra sarà articolata con opere appositamente create per l'evento con la presenza di artisti quali: Laura Barbarini, Antonio Biancalani, Bruno Bordoli, Paola Campidelli, Nicola Carrino, Angelo Casciello.
Il percorso dell'XII Biennale è a cielo aperto e nei vani santuariali, al
fine di coniugare le opere in esposizione, tanto alla natura creata, quanto all'habitat cultuale.
Non si tratta infatti di opere isolate, bensì di un unico allestimento contestuale all'ambiente e al Santuario.
Il visitatore è così coinvolto in un succedersi di eventi e proposte in cui
l'arte contemporanea, protagonista della manifestazione, richiama dapprima l'attenzione sulla creazione, inserendosi nello splendore del paesaggio della catena del Gran Sasso, e quindi sull'incontro redentivo del credente con Cristo.

13/07/2006 12.10