E' morto Syd Barrett leggendario componente dei Pink Floyd

Alessandro Biancardi

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Syd Barrett, leggendario componente dei Pink Floyd, si è spento nella sua casa di Cambridgeshire. Aveva 60 anni.
All'apice della sua carriera, negli anni '70, ha cominciato a manifestare problemi psicologici indotti dall'assunzione di LSD. E' morto per complicazioni collegate al diabete.
Secondo quanto riportato la sua morte è avvenuta lo scorso 7 luglio, ma solo oggi (11) il fratello Alan ha confermato la scomparsa. «Si è spento nella sua casa. Nei prossimi giorni è prevista una cerimonia privata» ha confermato Alan al The Guardian.

11/07/2006 16.12

Sulla aggiornatissima Wikipedia oggi si legge « Roger Keith Barrett nato a Cambridge il 6 gennaio 1946 e morto a Londra tra il 7 e l'11 luglio 2006, conosciuto semplicemente come Syd, è stato chitarrista e voce dei Pink Floyd, nonché primo leader della band, dal 1965 al 1968».

LA VITA
Il primo approccio alla musica Syd lo ebbe a 14 anni quando convinse la madre a comprargli una chitarra che cominciò ad usare in maniera ossessiva passando giornate intere a suonarla. Il soprannome di Barrett deriva da un locale jazz che frequentava in gioventù dove c'era un suo omonimo anziano di nome Sid Barrett, quindi gli altri frequentatori del locale cominciarono a chiamare entrambi Sid trasformando la "i" in "y" nel caso di Roger per distinguerli.
Syd rimase sempre legato al jazz e al blues, infatti a inizio carriera il repertorio della band era formato da pezzi blues riarrangiati e resi irriconoscibili da lunghe improvvisazioni di cui Barrett era specialista e non ebbe molta difficoltà nel scegliere il nome della band ispirandosi ai suoi due bluesman preferiti Pink Anderson e Floyd Council. I Pink Floyd cominciarono a percorrere una strada in salita soprattutto dopo l'uscita del singolo Arnold Layne che ebbe un enorme successo anche se alcune radio si rifiutarono di trasmetterlo per il testo, il cui protagonista aveva come caratteristica l'hobby di collezionare vestiti da donna, tema non di certo usuale negli anni 60. Il locale che portò la band al successo fu l'UFO, dove i Pink Floyd riuscivano evidentemente a esprimersi al meglio; fu proprio lì che cominciarono a sperimentare il "Light Show" che divenne parte fondamentale dei propri live, facendo da perfetta cornice alla loro musica. Con un ritmo frenetico, mentre lavoravano al primo album, uscì il secondo singolo See Emily Play che superò come successo il singolo precedente.

I PINK FLOYD

Nel 1967 finalmente uscì il primo album The Piper At The Gates Of Dawn che portò la band al vertice della psichedelia non avendo pari nel genere. Syd era chiaramente il leader e anima unica dei Pink Floyd essendo tutti i brani suoi a parte qualche eccezione, ed essendo lui con il suo genio a ipnotizzare il pubblico con effetti "psichedelici", ecco cosa diceva di lui Pete Brown: "Syd Barrett faceva un incredibile lavoro sul palco. Era estremamente poetico, e potevi quasi dire che prendeva vita in quegli spettacoli di luce, "light shows": una creatura dell'immaginazione. I suoi movimenti parevano orchestrati per armonizzarsi con le luci, e sembrava un'estensione naturale, l'elemento umano, di quelle immagini liquide." . Il successo tuttavia non fece bene a Barrett, il quale iniziò ad assumere massicciamente LSD, rendendogli sempre più problematico suonare nei live; fu proprio per questo che gli altri membri dei Pink Floyd chiamarono a supporto David Gilmour, pronto a subentrare quando Syd apparve non più in grado di suonare. Gilmour ha comunque dichiarato in una intervista che i problemi mentali di Syd non sarebbero stati dovuti unicamente all'LSD, e che la droga avrebbe solo avuto l'effetto di accelerarne la comparsa.
Successivamente, per rafforzare il successo della prima raccolta, fu pubblicato un singolo con un altro brano di Barrett, "Apples and Oranges", che non compariva in "Piper". Un ulteriore singolo "Scream thy last scream", sempre di Barrett, già completato, fu giudicato eccessivamente bizzarro dalla casa discografica, che rinunciò alla pubblicazione. Analoga sorte toccò a "Vegetable Man".

LA MITICA WISH YOU WERE HERE

Nel 1975 i Pink Floyd dedicarono a Barrett l'album Wish You Were Here, dove ricordavano il loro compagno di band che aveva lasciato nei loro animi un vuoto non colmato.
Durante il periodo di produzione di Wish You Were Here, per l'esattezza nella fase di presentazione dell'album ad amici e parenti, negli studi storici di Abbey Road, si presentò uno strano personaggio, completamente calvo, grasso, e con le sopracciglia rasate, con in mano una busta della spesa, che si aggirava tra i presenti completamente allibiti. Il primo a riconoscere Syd Barrett in quella figura ormai deturpata dagli abusi della gioventù fu, per ironia della sorte, proprio il suo più caro amico tra i componenti dei Floyd, nonché l'elemento che di Barrett aveva preso il posto, ossia Dave Gilmour, il quale lo invitò in regia ad ascoltare il prodotto della sua assenza. Dopo aver ascoltato i brani, Barrett disse sorridente: "mi sembra un po' datato, che ne dite?", e uscì così come era arrivato, lasciando Gilmour
e compagni inebetiti e con le lacrime agli occhi.


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