Festivalbar. E dopo il diluvio è l’ora del giudizio

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1734

Festivalbar. E dopo il diluvio è l’ora del giudizio
CHIETI. Lo spettacolo è finito e la città tornerà alla normalità nell’attesa di rivedersi in tv in prima serata. E dopo l’ubriacatura di canzoni e star sarà la volta delle polemiche che fin dall’inizio hanno circondato questo evento. TUTTI I NOSTRI RACCONTI FOTOGRAFICI SULL'EVENTO


Il Festivalbar si è concluso ieri sera sotto l'acqua scrosciante di un vero e proprio diluvio universale.
Circa 4mila gli adolescenti che hanno sfidato vento, pioggia e freddo per vedere cantare i loro beniamini.
Sono giunti più volte invitati dalla produzione del programma anche a chiudere gli ombrelli che disturbavano le riprese…
Canti, cori, applausi, urla: non è mancato nulla per far apparire la festa ancora più bella in tv.
La seconda registrazione del programma televisivo è stata così funestata dal cattivo tempo che ha reso solo più difficoltoso l'evento e rovinando solo in parte quello che è stato uno scenario incantevole di piazza San Giustino illuminata ad arte (magari un ottimo spunto per gli amministratori comunali…)
Dopo le prove del pomeriggio, seguite da meno persone rispetto al primo giorno (pieno di nomi più importanti), proprio al via delle registrazioni goccioloni enormi hanno segnato l'inizio della serata.
Una serata animata grazie anche alla tenacia del pubblico che non è voluto mancare ad un evento così importante (e che magari stamane ha dovuto fare ricorso a qualche medicina contro il raffreddore).
Di certo un evento che ha scosso il torpore di Chieti («fatevi sentire ragazzi… altro che città camomilla», gridavano dal palco per animare i giovani).
E chissà quando ricapiterà la prossima occasione.
A giudicare dalla spesa esorbitante investita (le ultime cifre ufficiali parlano di 1 milione di euro) sembra certo che i prossimi saranno anni di magra per il Comune.
E già qualcuno si domanda se ne sia valsa la pena.
Di sicuro c'è attesa per vedere le immagini in tv e verificare l'effettivo ritorno turistico che è poi forse l'unica ragione che ha spinto l'amministrazione Ricci ad affrontare i numerosi problemi organizzativi.




Hanno cantato Cesare Cremonini, Enrico Ruggeri, Dj Francesco, Omar Pedrini e Mario Venuti hanno sfilato sul palco di piazza San Giustino.
Divertenti anche le presentazioni degli artisti “fantasma” quelli che avevano già cantato il giorno prima ma che per esigenze di montaggio sono stati annunciati ieri sera.
E durante la loro esibizione gli ammiratori non hanno smesso di cantare a squarciagola, nonostante la tormenta e la stanchezza di tante ore in piedi ad aspettare il proprio idolo.
Ad ogni lampo seguiva il “tuono” di 4mila urla che hanno sfidato così le intemperie.




Dietro le quinte gli artisti infastiditi e bagnati ma scortati dallo staff di truccatori, assistenti e “portatori di ombrelli”.

E' dunque l'ora di smontare l'enorme palco e di salutare il felice trambusto che ha coinvolto proprio tutti ed aspettare lunedì quando si inizieranno a tirare un po' le somme di questa avventura.

08/07/2006 10.39