Conservatorio a porte aperte per il "compleanno" del nuovo Mezzopreti

Alessandro Biancardi

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L'appuntamento è per il prossimo 16 giugno per il “compleano” del conservatorio di Pescara.
Per celebrare il primo anniversario della riapertura di Palazzo Mezzopreti, dopo una complessa opera di restauro interno ed esterno, la Provincia, il Comune e il Conservatorio “Luisa d'Annunzio”, hanno messo a punto un ricco carnet di iniziative in programma venerdì prossimo.
Si inizia alle 20.30, con ingresso libero.
“Il Conservatorio ritrovato”, questo il titolo della manifestazione, aprirà al suono di zampogne e cornamuse, che accoglieranno i visitatori nelle eleganti sale dove, agli inizi del secolo scorso, la nobile famiglia Mezzopreti-Gomez trascorreva il periodo estivo.
Gli studenti del liceo artistico Misticoni faranno da “ciceroni” ai curiosi che vorranno visitare la sala Bellisario e il piano nobile del Mezzopreti.
Sarà possibile ammirare anche una mostra fotografica che ricostruisce la storia del palazzetto, dall'avvio della realizzazione, nel 1890, al recupero coordinato dall'architetto Arnaldo Laterza.
Alle 21.30, dopo il saluto delle autorità, ci sarà il momento clou della serata: nel giardino dell'edificio sarà presentato in anteprima nazionale lo spettacolo “Acis and Galatea”, allestito dagli allievi del terzo Laboratorio di musica antica sulla base della versione originale inglese dell'omonimo masque composto da Georg Friederich Haendel. In scena l'ensemble “L'Usignolo”, nato nel 2004, durante la prima edizione del corso e formato oggi da una trentina di elementi.
«La stessa opera, nella versione mozartiana, è stata riproposta due stagioni fa dal teatro Marrucino di Chieti investendo svariate migliaia di euro – ricorda Massimo Salcito, docente di Clavicembalo al Conservatorio e ideatore del Laboratorio – Noi abbiamo tentato l'impresa con un budget limitato, sfruttando le rinnovate strutture del Mezzopreti e il talento di allievi ed ex allievi. Ci avvaliamo, inoltre, di una lunga schiera di professionisti locali, come il regista Domenico Galasso, che ha collaborato con il Tsa e il Florian, Fabio D'Orazio, Maestro del coro del Marrucino, e Maria Cristina Esposito, coreografa esperta in danze barocche che collabora con il prestigioso teatro teatino. Il risultato finale, pur nel rispetto della tradizione, dà un segnale forte di innovazione, importante per un Conservatorio come il “d'Annunzio”, che vuole cominciare a dialogare con il territorio».
Particolarmente suggestiva la scenografia, affidata a Lorenzo Fosco, il musicista-architetto che ha elaborato anche il progetto del “Campus della Musica”: sua l'idea di allestire al centro del palco un prisma in plexigas con acqua che scorre per rappresentare la trasformazione in fonte di Aci, così come quella di “proteggere” i musici dal chiasso del mondo all'interno di una grande teca in legno. L'uso di una lampada “americana” assicurerà spettacolari giochi di luce. Al termine della rappresentazione è previsto l'appuntamento “Not(t)e d'estate”: su viale Muzii e sulla strada parco si terranno concerti di musica classica e verranno allestiti stand informativi di associazioni non profit. Tra queste ci sarà l'Asmo, onlus a sostegno dei malati oncologi alla quale è dedicata la serata.
In occasione della manifestazione via Muzii resterà chiusa al traffico dalle 16.30 di venerdì 16 giugno al mattino successivo.

14/06/2006 9.09