Giancarlo Giannini «in Italia ottimi musicisti, sceneggiatori meno bravi»

Alessandro Biancardi

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ORSOGNA. E' Francesco Cerrato, 23 anni, violinista di Asti, il vincitore della quinta edizione del Premio internazionale di musiche da film "Mario Nascimbene". A presiedere la giuria il noto attore e doppiatore italiano.
Nella serata finale del concorso, svoltasi a Orsogna (Chieti) in un Teatro comunale al completo e tra tante emozioni, il premio e' stato assegnato dalla Giuria presieduta dall'attore e regista Giancarlo Giannini.
Al vincitore è andata una borsa di studio di 2.500 euro. Al secondo posto si e' classificato Stefano Centioni, al terzo Andrea Grant, entrambi di Roma.



Dato l'alto livello delle opere in gara, la Giuria ha deciso di assegnare anche una menzione speciale agli altri due finalisti, Giovanni Renzo di Messina e Juan Jaen, pianista spagnolo nato a Cadice, ma residente a Firenze.
Il Premio è stato promosso e organizzato dal Comune di Orsogna, guidato dal sindaco Alessandro D'Alessandro, e da MusicArte International, con la direzione artistica di Andrea Mascitti, e sostenuto da Carichieti, Wind, Acqua Uliveto, Primavera Prefabbricati e Bls. La serata è stata presentata da Mila Cantagallo.
I cinque finalisti erano stati selezionati fra i 73 musicisti che hanno partecipato al concorso, i quali hanno musicato alcune scene del film "Alessandro il grande", di Robert Rossen, interpretato da Richard Burton, la cui colonna sonora originale fu realizzata dallo stesso Nascimbene.
«Ho un bellissimo ricordo del maestro Nascimbene – ha detto Giancarlo Giannini dal palco del Teatro di Orsogna –. L'ho conosciuto durante il film 'La prima notte di quiete' di Valerio Zurlini, regista molto attento alla musica e del quale era molto amico. Sono felice di essere qui a premiare questi giovani artisti in suo nome. Nascimbene era veramente eccezionale, un grande sperimentatore, un musicista davvero coraggioso. Per noi della giuria non e' stato facile decidere, la qualità dei brani musicali è stata ottima».




Ai musicisti che si avvicinano al mondo del cinema, Giannini ha consigliato di «seguire l'emozione che arriva dall'immagine e cercare di tradurre con il linguaggio della musica il racconto fantasioso dello schermo, senza invadere il complesso della storia. Bisogna essere discreti ed efficaci».
A Orsogna Giannini ha detto di avere trovato «un grande entusiasmo e amore» per il cinema e per la musica, «come accade nei piccoli paesi».
Ha poi ringraziato il sindaco per il dono ricevuto, una targa in ricordo dell'evento: «Non mi aspettavo questo bellissimo riconoscimento che rappresenta Orsogna. Mi auguro che questa manifestazione prosegua con successo nei prossimi anni».




Parlando del rapporto tra l'interprete e la colonna sonora di un film, Giannini ha sottolineato che «l'attore non fa solo la sua parte. Nel mio passato ho anche suonato, non sapendo suonare: colpa di Enzo Jannacci in 'Pasqualino Settebellezze', il quale mi ha fatto suonare la spinetta, pensate un po'».
Quanto allo stato di salute della musica da film nel nostro Paese, per l'interprete di "Mimì metallurgico" in Italia «abbiamo degli ottimi musicisti: la cosa grave è che abbiamo sceneggiatori meno bravi. La musica non si fa prima, si fa dopo. Se non hai una materia buona come quella della sceneggiatura, anche la musica, spesso, è una componente non così coraggiosa».
Quanto al suo futuro, «alla mia età – ha risposto Giannini – lo lascio alla volontà di Dio. Comunque c'è – ha assicurato –. Non ne parlo per scaramanzia, ma ci sono tante cose. Quanto al passato prossimo, fino a due giorni fa ho lavorato per due mesi a un film americano, il James Bond 007 di prossima uscita».




Applausi anche per gli altri componenti della giuria, Silvio Feliciani, Remo Vinciguerra, Riccardo Giagni e per i 23 musicisti della Camerata musicale frentana diretta da Pasquale Veleno, che all'inizio della serata hanno proposto una suite di musiche da film tratte dai grandi capolavori del cinema mondiale. La platea ha voluto tributare un affettuoso saluto a Caterina Nascimbene, moglie di Mario, la quale non ha potuto essere presente per motivi di salute.
Al termine della serata è stato proiettato il documentario "Il musicista e la macchina da presa", un omaggio alla figura e all'arte di Mario Nascimbene (Milano 1913-Roma 2002), uno dei più grandi compositori per il cinema internazionale, autore di oltre 400 colonne sonore, il primo italiano invitato a Hollywood. Il documentario, a cura di Riccardo Giagni, è stato prodotto da Andrea Mascitti.


Info: www.nascimbeneaward.net.

12/06/2006 7.39