L’Abruzzo perde il festival dedicato ad Ivan Graziani

Alessandro Biancardi

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Gli occhiali e la musica di Ivan Graziani sono gli elementi che caratterizzano il Festival Pigro 2006, la rassegna (giunta all'ottava edizione) organizzata in memoria del cantautore abruzzese che quest'anno, il 9 e 10 giugno, si sposta dalla sede tradizionale di Teramo – città natale di Ivan – dove si è svolta fino al 2005, per trasferirsi ad Urbino, la città che ha visto muovere i primi passi del cantautore.
Una scelta “scandalosa”, ma che si è resa necessaria per la negligenza degli amministratori locali che non hanno adeguatamente supportato la manifestazione.
E così l'Abruzzo ha perso un'altra grande occasione, privandosi di un evento importante che gli dava lustro e valore.
Una scelta infelice, insomma, specie perché era giusto onorare il luogo dove Graziani aveva visto la luce.
La decisione di spostare “Pigro” nelle Marche dovrebbe far pensare e non getta buona luce sulla nostra regione.
Una prima indicazione, in tal senso, la si è avuta subito: a “Pigro Giovani” di quest'anno «un occhio di riguardo», si leggeva in una nota, sarebbe stato «riservato alle band marchigiane».
Sono state organizzate, infatti, nelle province di Ancona, Ascoli, Macerata e Pesaro/Urbino le tappe di preselezione per i gruppi con membri residenti nelle Marche.
Una chiara “discriminazione” nei confronti degli altri.
In queste tappe sono stati scelti alcuni artisti da sottoporre alla giuria di qualità del concorso: in finale sono arrivati Federico Bisciari (Urbino), Brevia (Novafeltria – PU) e Carlo Simonari (Civitanova Marche – MC). In tutto saranno dieci i finalisti del “Pigro Giovani 2006”, con un solo abruzzese, il pescarese Adolfo De Cecco (sì, proprio lui, il rampollo della famiglia di Fara San Martino), che ha recentemente inciso il cd “Per chi vive e muore il 32 dicembre”.
Oltre a De Cecco e ai già citati partecipanti marchigiani, si esibiranno Angelo Elle (Latina), Claudia Macori (Cesena), Potsdamer (Benevento), Psedo Amorfeus (Como), Radio Bunker (Bari) e Tenedle (Firenze). La giuria di qualità era composta dal cantautore Ron, ma anche da Mario Pezzolla (autore radio-tv), Dario Salvatori (giornalista – Radioscrigno RAI), Enrico De Angelis (giornalista), Fausto Mesolella (musicista), Francesco Paracchini (direttore de “L'Isola che non c'era”), Giordano Sangiorgi (organizzatore del MEI di Faenza), Piero Galletti (Responsabile Notturno Italiano Rai International), Michele Pecora (musicista) e Franco Lucà (direttore artistico Maison de la Musique e Folkstudio).
A nove anni dalla morte, avvenuta il 1 gennaio 1997, la memoria di Graziani è ancora vivissima nel pubblico italiano: su Internet sono tanti i siti dedicati al musicista, e i suoi cd vendono bene. Graziani non era solo un cantautore, ma anche un personaggio controcorrente: in lui l'ironia, il sarcasmo, la malinconia e la dolcezza raggiungevano un mix che ancora oggi viene visto come un punto di riferimento per tanti giovani musicisti che si affacciano alla canzone.
Non a caso tra gli appuntamenti del Festival, partito ieri con una mostra sui disegni di Ivan e le chitarre storiche della Eko, c'è il "Pigro Giovani", esibizione di 8 band emergenti che si accompagneranno al programma che vedrà, tra gli altri, i concerti di Simone Cristicchi e Gianluca Grignani, nonché la performance di Luca Madonia, l'ex Denovo che ha appena pubblicato il suo ultimo cd "Vulnerabile", e Capone & BungtBangt, la band di percussionisti napoletani che usano esclusivamente strumenti musicali ricavati da rifiuti da discarica e oggetti di uso comune.
Non mancherà Filippo Graziani, il figlio che ha deciso di seguire le orme del padre, e che canterà per la prima volta i brani di Ivan. Filippo Graziani, cantante e chitarrista, ha preparato per l'occasione un'esibizione speciale. Con lui sul palco ci saranno i musicisti che accompagnarono il padre Ivan nella sua lunghissima carriera discografica e live: Beppe Pippi al basso, storico elemento che partecipò tra l'altro all'incisione di successi come "Agnese dolce Agnese" (1979), Pasquale Venditto, batterista che prese parte alle session di "Fragili fiori", il live del 1995, e Daniele Angelini, chitarrista protagonista del live del 1982, "Parla Tu". Del tutto particolare sarà poi l'incontro che Carmen Consoli terrà, sabato alle 18.30, presso l'Università di Urbino con Enrico Ghezzi, l'autore televisivo che ha realizzato un Blob appositamente per lei. Perché la voglia di rimettersi in discussione era uno dei punti di forza di Ivan ed è anche il messaggio che il Pigro continua a trasmettere, con una particolare attenzione ai ragazzi, perché è da loro che vengono le novità. Da non perdere anche il concerto di Eku e Tiromancino, domani alle 21 in piazza Rinascimento, e lo show di Iseiottavi, Bisca e Zulù, in scena giovedì 8, sempre alle 21 in piazza Rinascimento.

Massimo Giuliano 06/06/2006 9.40