Gli alunni di Castel Frentano in scena con il "Gatto con gli stivali"

Alessandro Biancardi

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Gli alunni dell'istituto comprensivo di Castel Frentano portano in scena un riadattamento della celebre favola musicale de “Il gatto con gli stivali”, tratta dall'omonimo romanzo di C. Perrault .
Lo spettacolo, patrocinato dall'Assessorato alla Cultura del Comune, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio della provincia di Chieti, è il risultato di un progetto didattico e formativo che ha visto l'attivazione, durante l'anno scolastico, di laboratori propedeutici in classe, diretti dalla compagnia teatrale I Guardiani dell'Oca, con la regia di Zenone Benedetto.
La storia è ambientata in una remota contrada delle terre del re, dove tanti anni or sono, viveva un anziano e povero mugnaio che aveva con sé moglie e tre figli ancora bambini. Gli unici beni che possedeva erano il suo piccolo mulino, un vecchio asinello ed un bel gatto cinerino. Gli anni passavano lenti e monotoni…il canuto mugnaio, sempre più vecchio e stanco, decise di riunire i suoi ragazzi e disse loro: “A te che sei il primo lascio il mulino, a te che sei il secondo ti do il mio asinello che è tutt'altro che tonto, invece a te che sei il terzo affido il mio amato gatto. ”Che me ne faccio di un gatto!”, esclamò il più piccolo dei tre,”non disprezzarlo figlio mio”, rispose il padre, “vedrai, questo gatto è davvero speciale…”.
Un racconto preso dalla tradizione ma in cui il gioco dell'invenzione, l'immaginazione e lo stupore creano lo stimolo adatto per sottolineare l'azione del protagonista (il gatto) come un "portatore di buone cose", un personaggio-animale, con caratteristiche misteriose e magiche, che aiuta chi è in difficoltà.
1/06/2006 8.48