Una festa per la fine delle riprese del primo film di Stefano Odoardi

Alessandro Biancardi

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SPOLTORE. Una densa serata di proiezioni per festeggiare la conclusione delle riprese del film “Una ballata bianca” di Stefano Odoardi. Domani 18 ottobre 2005 alle ore 20,45 a “Spazio Serra”
Stefano Odoardi, regista abruzzese che lavora fra l'Italia e l'Olanda, ha scelto di ambientare in Abruzzo il suo esordio nel lungometraggio, Una Ballata Bianca che vede come protagonisti Simona Senzacqua, Nicola e Carmela Lanci. Il film è la storia di una ballata, fra vite parallele. Una ragazza sceglie di ritirarsi in un luogo sperduto dell'Italia del Sud, in preda ai fantasmi della propria mente; intanto un'anziana coppia di ottantenni conduce la propria esistenza al tramonto, in un antico palazzo. Saranno due bambini a far attrarre queste vite fino al loro incontro, una delicata danza sotto lo sguardo fisso di una cicogna.

Una Produzione italo-olandese. La Sceneggiatura di Stefano Odoardi e Kees Roorda è stata finanziata dal Fondo Nazionale Olandese. Il regista, reduce dal premio al festival romano Arcipelago, con "Esilio della Bellezza", per la realizzazione di “Una Ballata Bianca”, ha voluto una troupe di cineasti di rilievo, confermando come il lavoro di squadra sia un dato caratterizzante il suo cinema. Il regista ungherese Tarek è il responsabile della fotografia, mentre addetta al light design è la coppia di registi olandesi Maartje Seyferth e Victor Nieuwenhuijs.
In occasione della fine delle riprese “Spazio Serra” presenta alcuni fra i più importanti lavori dei professionisti coinvolti nel film.
La prima parte della serata, chiamata Tarek e i suoi fratelli si concentra su tre cortometraggi del regista ungherese Tarek. "Black and White", "Pub Fiction" e "Tango" i titoli per tre storie intense che hanno sullo sfondo una Budapest colta nel suo fascino inquietante. TAREK: "Mi piace la luce riflessa nel muro, lo sfarfallìo della pellicola ha sempre solleticato la mia fantasia, e mi interessano le persone che si sentono sole in questa società. Per questo... devo fare cinema."
Saranno presentati anche "Earth in the Sky" corto di Stefano Odoardi, che vede come protagonisti Nicola e Carmela Lanci, Lisa Veerke Spooren e Franca De Martis, lavoro anch'esso girato in Abruzzo con la fotografia di Tarek. "Chinese Wall" di Sytske Kok, corto vincitore, fra gli altri, del festival di Clermont Ferrand 2002, e di Slow Food on Film 2003. Nella seconda parte della serata, Maartje, Victor e Lulu verrà presentato in anteprima europea il nuovo film di Maartje Seyferth e Victor Nieuwenhuijs, "Lulu", ispirato al personaggio creato dal drammaturgo tedesco Frank Wedekind. Lulu, la giovane donna che si serve del suo fascino demoniaco come mezzo di ascesa sociale, è il simbolo della forza irresistibile dell'erotismo che erompe nella società in forme devastanti. Ha ispirato numerosi artisti del Novecento fra cui vanno ricordati senz'altro Alban Berg e Georg Wilhelm Pabst. Nel film di Maartje e Victor, che uscirà nelle sale olandesi il prossimo 7 dicembre a seguito della presentazione al festival di Tbilisi, Lulu è interpretata da Vlatka Simac.
Dopo il successo della proiezione del loro precedente film "Venere in Pelliccia" i registi tornano a Spazio Serra per dare una nuova lettura del tutto personale di temi legati all'erotismo e alla forza dirompente della seduzione, grazie alla costruzione di un mondo visivo di grande fascino. 17/10/2005 16.40