La meglio gioventù: quasi 900 adesioni al concorso "I giovani della legalità"

Alessandro Biancardi

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Un'adesione straordinaria quella dimostrata dagli istituti superiori di tutta Italia al concorso “I giovani per la legalità” bandito della Provincia di Pescara.
Chiamati a realizzare un logo e uno slogan che, insieme, comunicassero un messaggio efficace nella lotta contro la mafia, i giovani italiani hanno risposto numerosissimi.
Alla chiusura dei termini del concorso, fissata per il 30 aprile scorso, il numero di elaborati pervenuti in Provincia è arrivato a quota 869.
«Saranno state le 8mila locandine inviate a tutte le scuole italiane», spiegano dalla Provincia di Pescara, «a cui il concorso è rivolto, sarà stata la comunicazione capillare che ha coinvolto tutti i media a segnalare questa iniziativa, ma gli elementi fondamentali che hanno portato al successo del concorso, sono stati sicuramente l'entusiasmo e la voglia di studenti e professori di comunicare, con l'arma potente della parola e del disegno, il proprio no alla mafia. Un no che viene praticamente da ogni parte d'Italia, a conferma di quanto, la sensibilizzazione al problema sia diventata ormai una questione nazionale».
Dalla Valle d'Aosta alla Sicilia, dalla Sardegna alla Lombardia, passando per il Veneto, la Toscana, l'Emilia Romagna e la Calabria si può dire che quasi ogni parte d'Italia sia stata rappresentata: il primato va sicuramente alla Sicilia da cui provengono ben 112 elaborati, di seguito la Lombardia con 104 elaborati, l'Abruzzo con 67, il Lazio con 61, la Campania con 56, la Calabria con 53, il Piemonte 39, la Puglia con 30.
Gli studenti hanno dato dunque “libero sfogo” alla loro creatività, mandando, com'era previsto nel bando, elaborati tanto in forma singola che associata. A questo proposito si può anche registrare un altro primato: quello delle scuole che hanno mandato più materiale.
Si sono distinti, in questo senso, i 43 elaborati inviati rispettivamente dall'Enaip, centro di formazione professionale di Taranto e dall'istituto superiore “Da Vinci” di Arzignano, in provincia di Vicenza; i 38 inviati dagli studenti del liceo “Calvi” di Voghera, i 31 del liceo “Melchiorre Delfico” di Teramo e dell'istituto “Aleardi” di Verona.
Terminata la fase di catalogazione si procederà ora all'apertura delle buste e alla selezione dell'elaborato vincitore. Per questo motivo, la giuria del concorso (ne fanno parte, con il presidente della Provincia, Giuseppe De Dominicis, la professoressa Maria Falcone e il giudice Giuseppe Fimiani) si riunirà a Palermo, in occasione delle manifestazione dedicata al dodicesimo anniversario del sacrificio di Giovanni Falcone, organizzata dalla Fondazione che porta il nome del giudice anti-mafia e della moglie Francesca.
Al vincitore del concorso, la cui cerimonia conclusiva si terrà in giugno, sarà attribuito un premio di mille euro; all'istituto scolastico di provenienza sarà invece assegnato un ulteriore premio di 5mila euro, destinato a essere reinvestito in iniziative di educazione alla legalità.
19/05/2006 14.41