Ecco i vincitori del premio di saggistica "Citta’ delle Rose"

Alessandro Biancardi

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ROSETO DEGLI ABRUZZI. Gian Luigi Beccaria e José Luìs Pio Abreu i vincitori. Aiello, D’Amelia e Balzano i vincitori della sezione “Giovani”. Sabato la cerimonia di premiazione
Sono stati designati i vincitori del Premio di saggistica “Città delle Rose” riservato a volumi di autori italiani o stranieri, volti ad illustrare la condizione dell'uomo contemporaneo così come si riflette nelle diverse discipline (letteratura, scienze umane e sociali).
La Giuria, presieduta da Vincenzo Cappelletti e composta da: Franco Di Bonaventura –Sindaco del Comune di Roseto degli Abruzzi, Daniele Cavicchia segretario organizzatore, Franco Ferrarotti, Dante Marianacci, Walter Mauro, Renato Minore, Alberto Oliverio, Aldo Forbice e la prof. Maria Pia Di Nicola , utente della Biblioteca civica, ha scelto :

Sezione riservata ad autori italiani:
Gian Luigi Beccaria, “ Per difesa e per amore ” edito da Garzanti

Sezione autori stranieri
José Luìs Pio Abreu, “ Come diventare un malato di mente” edito da Voland

I vincitori della sezione dedicata alle tematiche giovanili intitolata a “Micol Cavicchia”:
Nello Aiello “Illustrissimi. Galleria del 900, Laterza
Marina d'Amelia “La mamma” il Mulino
Giacomo Balzano “Giovani del terzo millennio” Armando

Una giuria composta da 75 giovani studenti dei due Istituti superiori della città e utenti della Biblioteca civica sceglierà tra loro il vincitore.

I tre finalisti incontreranno i giovani studenti sabato 20 maggio alle 10,00 al Palazzo del Mare per dibattere sui temi dei libri in concorso. In seguito all'incontro i giovani designeranno il vincitore.

Tra le oltre sessanta opere partecipanti al premio si segnalano:
La casa di Psiche ( Feltrinelli) di Umberto Galimberti; Mala Costituzione e altri malanni (La Terza) di Giovanni Sartori; Il matematico impertinente (Longanesi) di Piergiorgio Odifreddi;
Un amore fascista. Benito, Edda e Galeazzo ( Mondadori) di Giordano Bruno.
La cerimonia di premiazione si terrà a Roseto degli Abruzzi (Teramo) sabato 20 maggio 2006 alle ore 18.00 presso il Palazzo del Mare( Lungomare- Roseto sud)


CHI SONO I VINCITORI

GIAN LUIGI BECCARIA

Insegna Storia della lingua italiana all'Università di Torino. Da anni ha una rubrica su “Tuttolibri – La Stampa” intitolata Parole in corso. E' autore di numerosi saggi sulla lingua e sulla letteratura italiana. Con Garzanti ha pubblicato: Italiano. Antico e nuovo (1988), Le forme della lontananza (1989) e Sicuterat. Il latino di chi non lo sa (1999). Sempre con Garzanti ha curato la raccolta di saggi Tre più due uguale zero. La riforma dell'Università da Berlinguer alla Moratti (2004).
Per difesa e per amore
Insostenibile si fa talvolta l'assedio delle parole, che si moltiplicano su giornali e riviste, rimbalzano da spot e telefonini, ci aggrediscono dai manifesti pubblicitari, colano dai muri dei palazzi imbrattati, risuonano da radio e tv, sciamano nel polipaio di Internet. Nella babelica vitalità della nostra lingua, altre proposte giungono dall'inglese, altre ancora dai settori tecnici e specialistici, molte dai gerghi giovanili, mentre in sottofondo riemerge la vitalità dei dialetti. Il grande fiume del bla-bla universale sembra sommergerci con termini spesso sconosciuti, petulanti, con un turbinare di voci che possono spesso manipolarci o allettarci, che ci disorientano e ci confondono, ma anche ci attraggono, ci rischiarano e ci consolano. Nel linguaggio continuiamo a cercare conforto: soltanto attraverso le parole possiamo conoscere il mondo, plasmare il pensiero, soltanto attraverso le pagine dei grandi scrittori riceviamo emozioni decisive e profonde.

JOSE' LUIS PIO ABREU

E' psichiatra all'Ospedale dell'Università di Coimbra, professore associato della Facoltà di Medicina e presidente della Sociedade Portuguesa de Psicodramma. La sua attività professionale è da sempre volta all'analisi di svariati argomenti nell'ambito della psichiatria. Ha pubblicato diversi libri e partecipa attivamente alla vita politica, sociale e culturale del suo paese, con interventi e articoli su quotidiani nazionali. In Portogallo, Come diventare un malato di mente ha avuto dodici edizioni.
Come diventare un malato di mente.
Tutti abbiamo il diritto di essere un po' fobici o paranoici, leggermente ossessivi, istrionici o schizoidi. Partendo dalle sei classificazioni proposte dalle istituzioni psichiatriche statunitensi, Pio Abreu fornisce al lettore una serie di consigli pratici, con rigore medico-scientifico e, al tempo stesso, con ironia e senso del paradosso.

NELLO AJELLO

E' giornalista editorialista di “Repubblica” ed è stato condirettore dell'”Espresso”. Si occupa da sempre di storia e attualità culturale. Tra i volumi di cui è autore, Lezioni di giornalismo (Milano, 1986) e Italiani di fine regime (Milano, 1993). Con la Laterza ha pubblicato Lo scrittore e il potere (1974), Intellettuali e Pci. 1944-1958 (1997), ha curato nel 1978 l'Intervista allo scrittore scomodo di Alberto Moravia e nel 2005 L'editore fortunato di Carlo Caracciolo.
Illustrissimi. Galleria del Novecento.
Gli “Illustrissimi” che si muovono in questo album di articoli, interviste e profili critici, sono stati scelti all'interno di una folla che ha popolato e spesso rallegrato la vita professionale di Nello Ajello. “Un giornalista – scrive l'autore – è per definizione quanto di più pragmatico e di meno protocollare esista anche quando ospita temi culturali. Incenso e gloria: ecco due ingredienti che mi piacerebbe non figurassero in queste pagine”.

MARINA D'AMELIA

Insegna Storia moderna all'Università “La Sapienza” di Roma. Fa parte della Società Italiana delle Storiche. Ha pubblicato Orgoglio baronale e giustizia: Castel Viscardo alla fine del Cinquecento (Gangemi, 1996) e curato Storia della maternità (Laterza, 1997).
La mamma.
Negli anni Cinquanta, sancito dall'ingresso nel linguaggio corrente del termine “mammismo”, nasce lo stereotipo della madre italiana, fanatica sostenitrice del figlio maschio che protegge e alleva con dedizione esclusiva. Tale stereotipo è in realtà il frutto del particolare clima maturato nel nostro paese all'indomani delle seconda guerra mondiale. Un fantasma potente e pericoloso che viene alimentato, nel corso della storia unitaria, da rappresentazioni ideali, anche a carattere propagandistico-politico, che finiranno per permeare intere generazioni. Si forma qui l'idea che il “mammismo” rappresenti l'essenza della mentalità familiare italiana. Il libro ripercorre alcuni momenti fondamentali per il definirsi delle immagini materne della nuova nazione, rintracciando i temi e le rappresentazioni più frequenti nella letteratura e nella diaristica.

GIACOMO BALZANO

E' impegnato da oltre un ventennio nella formazione dei giovani e nella soluzione dei loro disagi, prima come istruttore sportivo e poi come psicoterapeuta ad orientamento adleriano. Dal 1990 è responsabile, insieme alla moglie, del Centro di Psicologia applicata di Bari. E' autore di numerosi articoli e del libro Disagio giovanile: storie di cambiamenti (1998).
Giovani del terzo millennio
Il percorso di crescita di ogni individuo è inevitabilmente condizionato dai modelli preesistenti forniti dalla famiglia e dalla società. Spesso sono i genitori a trasporre sui propri figli degli “ideali” di persona o a riproporre loro le dinamiche già vissute nella famiglia d'origine; allo stesso modo, anche i docenti svolgono un ruolo fondamentale nello sviluppo della personalità degli alunni. Le disarmonie che si creano nel rapporto che i giovani hanno con genitori e docenti sono spesso causa di disagi nei ragazzi e specchio dei mutamenti in corso nella società. Scopo del volume è capire il controverso percorso dei giovani del terzo millennio attraverso un'analisi dei modelli che hanno caratterizzato le varie epoche storiche e attraverso precisi riferimenti alla pratica psicoterapeutica.

19/05/2006 10.33