Parte oggi, 19 maggio, la terza edizione di "Moving in the city"

Alessandro Biancardi

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Unico, assoluto protagonista: il corpo.
Specchio e testimonianza di valori odierni, in bilico tra esibizione e riflessione, sempre meno casa dell'anima (a dispetto di chi lo definì il suo “carcere”) e sempre più mezzo di espressione di nuovi linguaggi.
Questi i temi della terza edizione del Festival “Moving in the city”, che quest'anno si arricchirà di una parte seminariale per preparare gli spettatori ai linguaggi artistici contemporanei utilizzati dagli artisti invitati, con il contributo di studiosi ed esperti del settore.
La direzione artistica è di Anouscka Brodacz.
Si comincia oggi venerdì 19 maggio alle 21 presso il Museo MuMi di Francavilla al Mare con “Corpi scelti”, performance collettiva di videodanza che vedrà protagonisti il Balletto di Spoleto, il Gruppo Alhena e il Laboratorio Danza, in collaborazione con il Coreografo Elettronico.
Il 20 maggio alle 22 ci si sposta a Pescara, presso il Conservatorio Statale di Musica “Luisa D'Annunzio” in viale Muzii, per “Corpo in progress”, un'installazione di danza e video sul linguaggio e i segni del corpo a partire dall'assunzione di centralità dell'uomo nel '400 fino all'ampliamento dei sensi e alla modificazione dell'identità dati dalla tecnologia, in collaborazione con Gruppo Alhena, Licita Scientia e Conservatorio di Musica “Luisa D'Annunzio”.
Restando a Pescara, il 26 maggio alle 21 il Teatro Massimo ospiterà "Danse l'Afrique danse", coreografie africane in collaborazione con l'Association Française d'Action Artistique.
Ancora a Pescara, il 27 maggio alle 18 presso il Museo Vittoria Colonna, per “La centralità del corpo”, incontro con Valentina Valentini (critica), Alessandro Pontremoli (storico di danza) e Maria Cristina Esposito (coreologa).
A seguire, “L'incarnazione impossibile: Cremaster”, ossia il superamento dei limiti corporei, la contaminazione delle razze e dei generi viventi (uomo / donna / umano / animale) e lo sprofondamento nella visionarietà nell'opera/video dell'artista americano Matthey Barney.
A giugno ci si avvierà verso il gran finale: il 1, alle 22, l'ex Mattatoio di Pescara sarà teatro del progetto “Terrae: Errance” di Kettly Noël, una sezione dedicata alla trance, alla possessione e alla sperimentazione dei limiti del corpo, del progetto “Terrae: il declino della Grande Madre”.
La Noël terrà anche un laboratorio dal titolo “Dalle danze haitiane al contemporaneo attraverso l'Africa” con Koffi Kôkô, che curerà la danza di espressione africana, e Claudio Ioanna, che si occuperà della danza contemporanea.
Il 2 giugno, presso il Museo Vittoria Colonna di Pescara, ci sarà la giornata conclusiva, con due appuntamenti: alle 18 “Il corpo e la possessione”, un incontro con Marcello Gallucci (Cattedra di Storia del Teatro Accademia Belle Arti AQ) e Teresa Macrì (Critica d'Arte); alle 22 la grande festa finale con afrodanza, capoeira, performances, musica etnica ed elettronica, videoproiezioni e videoinstallazioni a cura di Materiali 85. Info sui seminari: 085/4315031.
Massimo Giuliano 19/05/2006 9.22