"Neocentrismo e crisi della politica" oggi la presentazione del libro

Alessandro Biancardi

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Il Circolo di Cultura Politica "Tocqueville" organizza per oggi, giovedì 18 maggio 2006 alle ore 18 presso la Sala dei Marmi della Provincia di Pescara la presentazione del libro di Mauro Fotia e Fabio Vande “Neocentrismo e crisi della politica”- Per la critica del “partito democratico”.
Introduce la presentazione Licio Di Biase, presidente Circolo “Tocqueville”e responsabile nazionale Udeur “Dipartimento Cultura”. Interverranno il giornalista Alberto La Volpe, e Mauro Fotia, autore del libro.


UNO STRALCIO DEL LIBRO:
«Nel mondo del dopo 1989 e in una situazione segnata dalla globalizzazione, dal terrorismo fondamentalista e dalla “guerra infinita”, è ancora possibile la politica?
Questa la domanda radicale da cui partono gli autori. Un problema che investe non solo i rapporti fra Occidente e paesi poveri, ma che è interno all'orizzonte stesso dell'Occidente, riguarda la sua storia, i suoi valori, il suo futuro.
Così la strategia nota come della terza via (di Clinton, come di Blair e Schroeder e, in Italia, dell'Ulivo) viene affrontata senza pregiudizi, ma per quello che davvero è: il tentativo di dare una risposta al problema della politica dopo la fine del mondo e degli equilibri della guerra fredda. Secondo gli autori la scelta di cancellare i confini fra destra e sinistra, di convergere al centro, di abbandonare l'identità socialista per un indistinto democratismo è sbagliato, ma ha un respiro che non si può ignorare se la si vuole efficacemente contrastare.
Di qui l'analisi delle ragioni storiche di lungo periodo che stanno dietro alla terza via.
Nelle due parti che compongono il libro sono analizzati i sistemi democratici più importanti: americano, inglese, francese, tedesco, insistendo sull'odierna emersione di quei difetti di fondo comuni che portano A. Lijphart a parlare di ritorno delle democrazie consociazionali.
Il caso italiano è sprovincializzato in questo contesto. Il fatto che attualmente l'alternativa sia fra una destra dai marcati caratteri anti-sistema e un centro-sinistra prigioniero di vecchie culture centriste e moderate, dà il senso della nostra partecipazione alla crisi generale della politica.
L'opposizione alla proposta del partito democratico, avrà una chance se definirà una strategia di rifondazione della politica come conflitto e della democrazia come alternativa».

18/05/2006 11.18