Giuseppe Vacca a Teramo per il libro sul Riformismo italiano

Alessandro Biancardi

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“Il riformismo italiano. Dalla fine della Guerra Fredda alle sfide future” è il titolo dell'ultimo libro di Giuseppe Vacca che sarà presentato mercoledì 17 maggio, alle ore 10.30, nella sede della Facoltà di Scienze della comunicazione.
L'incontro con Giuseppe Vacca, presidente della Fondazione Istituto Gramsci, è stato organizzato dalla Facoltà di Scienze della comunicazione e dal Dottorato di ricerca in Sociologia economica.
Con l'autore, saranno presenti il rettore Mauro Mattioli, il preside della Facoltà di Scienze della comunicazione Francesco Benigno, il direttore del Dipartimento di Storia e critica della politica Francesco Bonini, il presidente del Corso di laurea specialistica in Pubblicità e comunicazione d'impresa Mimmo Carrieri, il segretario dei DS Abruzzo Stefania Misticoni, l'ex rettore dell'Università di Teramo e docente dell'Università degli Studi “La Sapienza” di Roma, Luciano Russi e il presidente della Regione Abruzzo Ottaviano Del Turco.
«Con la fine della guerra fredda – si legge nella presentazione del libro edito da Fazi Editore - si crearono le condizioni per sbloccare la democrazia italiana, creando finalmente anche da noi una democrazia dell'alternanza. Era necessario che le forze politiche si raggruppassero in due coalizioni alternative: per la prima volta nella nostra storia si poneva dunque il problema dell'unità dei riformisti. Tuttavia, in oltre quindici anni, esso non ha ancora trovato soluzione. Il riformismo italiano indaga in primo luogo la storia di questo problema, ricostruendone le vicende dalla caduta del Muro ad oggi».
Giuseppe Vacca è presidente della Fondazione Istituto Gramsci e consigliere d'amministrazione dell'Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
E' stato dirigente politico del PCI prima e del PDS e dei DS dopo.

15/05/2006 13.59