Le ultime frontiere dell’arte: vacche dipinte, Parigini di stucco

Alessandro Biancardi

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Le ultime frontiere dell’arte: vacche dipinte, Parigini di stucco


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Per le strade di Parigi, capita sovente di assistere a scene inusuali. Di solito nel pomeriggio, di fronte il parco del Luxemburg, c'è un uomo che suona un piano verticale, sventrato, senza più traccia del rivestimento che d'abitudine ricopre lo strumento. Ottima musica capita anche di sentire da improvvisati menestrelli in metropolitana. I giocolieri non mancano a Montmartre, per la gioia dei bambini. Nel giardino delle Tulleries c'è un distinto signore che affitta barche a vela grandi mezzo metro ai bambini che giocano nella fontana. Ma,quelle che si sono installate, dal 27 aprile sui marciapiedi di Parigi, sono davvero delle ospiti inusuali. 110 mucche. Grandezza naturale, riproduzione fedele in vetroresina; in due modelli, marciante o “brucante”. 110 statue, opere d'arte in esposizione. Perché ogni mucca è stata interpretata, abbigliata, colorata, modificata da un artista o un gruppo di artisti. È la Cow Parade. Nata a Zurigo nel 1997, questa manifestazione di arte contemporanea ha già toccato molti paesi, e molte grandi città, New York, Tokyo, Las Vegas, Barcellona. Per la sua tappa francese è stata ribattezzata “Vach'art”. Le mucche sono state posizionate in un percorso cittadino che segue vagamente la linea 1 della metro parigina, da Vincennes alla Defense, ma non sono in alcun modo segnalate, o annunciate. Capita semplicemente di imbattercisi, per caso. Sono state installate in piccole piazze, vie pedonali, o davanti grandi monumenti, come l'Opera. La fantasia degli artisti ha poi fatto il resto. Si può incontrare una mucca alata, una mucca lattaia, nomi e mecenati sono impressi su una piccola placca sulla base di sostegno di ogni animale ( 130 chili di peso!).

I MECENATI E GLI ARTISTI

La Sncf ( la società che gestisce le ferrovie francesi ) ha contribuito alla realizzazione di una mucca posta davanti l'Opera, una organizzazione di gelatai sponsorizza un esemplare in Boulevard Saint Michel, l'associazione dei lattai ha supportato l'installazione della mucca sul triciclo, che appunto, distribuisce latte. La possibilità di abbigliare, addobbare, modificare il proprio esemplare era aperta a tutti, artisti noti e non. Bastava inviare un progetto con le proprie idee e sperare di essere selezionati per la realizzazione. Le mucche infatti sono da circa due mesi a Parigi, ma erano per così dire “al trucco”. Sono infatti arrivate “neutre” a Parigi il 6 febbraio, e, pascolando liberamente in un capannone messo a disposizione dagli organizzatori, si sono graziosamente prestate alle attenzioni dei propri creatori. Hanno invaso Parigi il 27 aprile, e continueranno fino al 18 giugno. Dal 19 al 25 si riuniranno sulla spianata della Defense, per essere giudicate e ammirate, fino alla sera del 26, quando si terrà la premiazione.


PER UNA BUONA CAUSA

Una vera invasione di buonumore ed allegria che ha anche un lato serio ed importante. La manifestazione prevede infatti un premio per la miglior mucca, votata da una giuria popolare, ma anche una devoluzione degli incassi derivanti dalla messa all'asta delle mucche, in favore di Africa Live Foundation, e del programma alimentare mondiale dell'Onu. Africa Alive Foundation è un'associazione che si batte contro la fame ed il virus dell'AIDS in Africa, il programma alimentare delle Nazioni Unite aiuta i poveri in più di 80 paesi dal 1963. Nel 2004 questo programma ha aiutato più di 113 milioni di persone in tutto il mondo, combattendo direttamente la fame e aiutando lo sviluppo economico locale nei quattro angoli del globo. Dalla sua nascita, la Cow Parade ha già raccolto 10 milioni di dollari in beneficenza.
Sotto l'alto patronato del Ministero per la Cultura, aiutata dalla primavera che è esplosa a Parigi e che invita a passeggiare rilassati per le strade della capitale,la manifestazione/esposizione incuriosisce e stupisce, soprattutto per il “mezzo” scelto per veicolare l'arte. Gli organizzatori non sembrano voler dare risposte su questo punto, ma forse, nessun altro animale avrebbe potuto suscitare sentimenti di tenerezza, amicizia e gioia, nei bambini, come nei grandi, vedendolo spuntare nel bel mezzo di una metropoli?

Alessio De Laurentiis 06/05/2006 8.50