Domani al Flaiano in scena gli ospiti del centro di salute mentale

Alessandro Biancardi

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Si terra domani, 4 maggio, alle 10, all'auditorium “Ennio Flaiano” di Pescara, la quarta edizione dello spettacolo teatrale “Storie di Vita: ricostruzione del sé nella rappresentazione teatrale” organizzato dal centro diurno-casa famiglia del Dipartimento di salute mentale di Pescara, gestito dalla cooperativa sociale “L'Airone”.
Cento utenti del Centro diurno pescarese e di quelli di Atri, Ascoli Piceno e Tocco da Casauria, dai 25 ai 40 anni, porteranno in scena la piece con il contributo dell'assessorato provinciale alla “Tutela sociale del Cittadino, guidato da Mauro Di Zio, e con il patrocinio dell'associazione “Percorsi” di Pescara.
L'ingresso è gratuito (informazioni allo 085.4253444).
Sempre nella mattinata di domani, oltre allo spettacolo teatrale, sono previsti altre due iniziative. Prima dell'apertura del sipario ci sarà infatti la premiazione delle migliori opere presenti nella mostra di pittura allestita per l'occasione all'interno dell'auditorium.
Al termine della rappresentazione, invece, seguirà la tavola rotonda incentrata sul tema del recupero attraverso l'arte delle persone affette da disturbi psichici. Vi parteciperanno, oltre ai responsabili dei laboratori artistici, Mario Fulcheri, docente di Psicologia clinica della facoltà di Psicologia dell'università “Gabriele d'Annunzio” di Chieti, il Francesco Feriozzi del presidio della Azienda sanitaria locale di Atri, Enrico Iommetti del Centro di salute mentale di Ascoli Piceno, Gemma Carlucci dell'associazione “Percorsi”, Gianni Carusi, responsabile del Coordinamento regionale dei centri diurni, Giuseppe Petaccia e Enrico Di Fonzo, in rappresentanza rispettivamente del Centro di Pescara e di quello di Tocco Da Casauria. Oltre all'assessore Di Zio, saranno presenti gli esponenti della Consulta provinciale per il disagio mentale presieduta da Marinella Sclocco.
«Lo spettacolo teatrale ha un alto valore artistico», spiega Carlo Di Berardino, responsabile del centro diurno di Pescara, «con una finalità psico-educativa, in quanto nella messa in scena ogni utente della struttura ha la possibilità di rappresentare se stesso e di drammatizzare gli episodi più significativi della propria storia personale. Così il teatro diventa terapia».

03/05/2006 15.07