Il libro di Marcello Liberatore, l’ultimo partigiano aquilano

Alessandro Biancardi

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In una affollata sala celestiniana si è svolta ieri pomeriggio la presentazione del libro di memorie partigiane, Una giovinezza rubata, di Marcello Liberatore, edito dall'Amministrazione Provinciale dell'Aquila.
Alla cerimonia, che si inserisce nel contesto delle iniziative della Provincia dell'Aquila, in occasione del 61esimo anniversario della Liberazione, hanno preso parte la presidente della Provincia Stefania Pezzopane, lo scrittorie Marcello Liberatore, il prof. Carlo De Matteis, il dott. Paolo Muzi e il dott. Paolo Collacciani, Direttore della Biblioteca provinciale.
Marcello Liberatore, ultimo sopravvissuto tra i giovanissimi protagonisti del movimento di ribellione anti-fascista che si sviluppò all'Aquila dopo l'8 settembre 1943, è il primo che rievoca (dietro suggerimento di Carlo De Matteis, che ha poi seguito e curato la scrittura del testo) gli eventi di cui egli fu partecipe, insieme ad altri suoi compagni, in un ampio racconto ricco di particolari e di notizie inedite che costituiscono un indubbio contributo alla conoscenza degli eventi di quel periodo. La narrazione di Liberatore ripercorre le vicende aquilane nel periodo che va dal settembre 1943 alla primavera dell'anno successivo, culminanti nell'evasione dal carcere di S. Domenico dove egli era stato rinchiuso insieme ai suoi compagni, tra i quali Dante Carosi che, gravemente ferito, fu salvato proprio da Liberatore, il quale, a rischio della sua cattura da parte dei tedeschi, riuscì a trascinarlo fuori dal carcere ed a trasportarlo in una casa amica.
La vicenda resistenziale dell'autore del libro prosegue poi con l'arruolamento nel "Battaglione Piemonte" con il quale liberò le città di Urbino e Jesi nel giugno 1944. Si tratta di un racconto che getta una ulteriore luce alla comprensione del fenomeno resistenziale nel territorio aquilano e non mancherà di interessare storici e quanti della comunità aquilana hanno ancora a cuore la memoria degli atti che riscattarono la ventennale sottomissione al fascismo e contribuirono a restituirle libertà e dignità.
«Nel commemorare il 25 aprile- ha commentato La Presidente Pezzopane- si è scelto di sostenere un'iniziativa editoriale legata alla Liberazione del '44 per il territorio della provincia di l'Aquila. Le note di Liberatore costituiscono il racconto diretto di un testimone che visse di persona quei fatti storici. Liberatore ha reso a tutti noi la memoria di quei momenti, seppur difficili, come quelli della guerra, lasciando una significativa testimonianza per le generazioni contemporanee e quelle immediatamente successive, ed in questo vorrei che lo fosse ancora per le nuove generazioni».
21/04/2006 9.17