CINEMA. Arriva "Chiedi alla polvere" tratto dal romanzo di John Fante

Alessandro Biancardi

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Sono diverse le pellicole che propongono una trasposizione di opere letterarie in uscita. Tra queste anche “Factotum” e “Le particelle elementari”.

Sono diverse le pellicole che propongono una trasposizione di opere letterarie in uscita. Tra queste anche “Factotum” e “Le particelle elementari”.



Dopo il discreto successo di critica e pubblico  di “Factotum”, pellicola di Bent Hamer tratta dall'omonimo romanzo di Charles Bukowski (presentata tempo fa su PrimaDaNoi.it), il cinema vive una stagione intensa di trasposizioni
cinematografiche di romanzi di successo. Il 21 aprile sarà nelle sale “Le particelle elementari”, regia di Oskar Roehler, tratto dal successo letterario del 1999 di Michel Houellebecq, autore francese con alle spalle una tanto curiosa quanto fondamentale preparazione scientifica.
Queste particelle sono infatti i costituenti più semplici della materia e in piccolezze come queste il biologo molecolare Michel Djerzinski (quarantenne figlio di hippy, che l'hanno abbandonato da bambino), in odore di Nobel, cerca il significato della vita. Parallela alla sua vita, racchiusa in una pacifico anonimato emotivo, si sviluppa quella del fratellastro Bruno: insegnante di lettere, razzista, con una attivissima propensione al sesso, in sue molteplici forme.
Il filo che li unisce, che è poi il filo conduttore di tutta l'opera cartacea e che vuole essere lo stesso della trasposizione cinematografica, è composto da un vuoto esistenziale incolmabile e una morbosa propensione all'infelicità. Antieroi del fallimento occidentale, gli viene messa su un piatto d'argento un'ultima possibilità di amore con la A maiuscola, che dovranno ben sfruttare…l'augurio è che la pellicola non lasci indifferente così come non fa il libro, che può scandalizzare, esaltare, portare a reazioni o a riflettere, mettere a nudo illusioni e utopie, far crollare i castelli della società occidentale, ma di certo non lascia indifferenti.
Nel cast da sottolineare la presenza di Franka Potente, già presente in Blow e nel “doppio” The Bourne… (Identity e Supremacy).
Una settimana più tardi invece ecco che fa il suo “esordio cinematografico” John Fante, scrittore americano, i cui genitori erano originari dell'Abruzzo.
Prodotto da Tom Cruise e diretto da Robert Towne , con la partecipazione di Collin Farrell (nel ruolo del protagonista, Arturo Bandini), Salma Hayek e Donald Sutherland,
esce infatti nelle sale il 28 aprile “Chiedi alla polvere” (il parere dei lettori), il capolavoro (della saga detta “bandiniana”) di Fante.
La storia è tanto semplice quanto attuale: anni della depressione statunitense; il giovane Arturo Bandini vive alla giornata, coltivando quotidianamente la speranza di farsi un nome e guadagnarsi l'immortalità nel mondo degli scrittori. La sua vita subisce una violenta e positiva scossa da una conoscenza, quella con la bella messicana Camilla Lopez, il cui obiettivo è sposare un ricco “gringo americano” e che sarà per lei il vero trampolino emotivo per la sua educazione sentimentale, ancora parecchio adolescenziale.
Anche qui la speranza è che il film renda la piacevolezza dell'opera letteraria, le sue frizzanti sfaccettature e l'alta capacità di immedesimarsi nel protagonista Arturo, tanto amato da generazioni di lettori e scrittori: lo stesso su citato Bukowski, scrivendo nei suoi esordi letterari, disse un giorno: “Io sono Arturo Bandini”, simbolo di una generazione in lotta per emergere dal fango dell'anonimato verso l'olimpo dell'immortalità letteraria.
Rilanciando un tema di grande attualità e discussione, la trasposizione cinematografica dei romanzi di successo o meno, è allo stesso tempo una grande occasione per il lettore esperto e per chi è a digiuno di letteratura: per il primo vi è l'opportunità, visiva e tangibile, di dare forma e colore ai propri eroi cartacei, ai secondi invece si dà la grande occasione di conoscere qualcosa di nuovo, seppur nella forma “culturalmente diluita” del film, dando spunti e incentivi alla lettura stessa.

Ernesto Valerio 21/04/2006 7.45