Opera della Pinacoteca Civica inserita in una serie di Mostre internazionali

Alessandro Biancardi

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L'Assessorato alla Cultura del Comune di Teramo ha accolto con entusiasmo la proposta di partecipare con il dipinto “Studio per una decorazione”, appartenente alla collezione del Museo d'Arte e Pinacoteca, ad alcune esposizioni sul pittore Corrado Giaquinto (Molfetta 1703- Napoli 1766), protagonista della cultura figurativa europea del ‘700, mostre che una Commissione scientifica di livello internazionale ha programmato di realizzare per il triennio 2005-2007 in prestigiose sedi espositive.
L'idea sviluppata dal gruppo di esperti - guidati da Andrea Emiliani, Alfonso Perez-Sanchez, e Nicola Spinosa – è di presentare l'artista pugliese su molteplici prospettive storico-critiche, così da approfondire i flussi e gli scambi culturali verificatisi e intensificatisi, grazie alla carriera itinerante di Giaquinto in diversi ambienti artistici - italiani e stranieri – tra i più significativi dell'epoca barocca e postbarocca. Nelle esposizioni cui partecipa con la propria opera, la Pinacoteca civica di Teramo compare con il bozzetto architettonico denominato “Studio per una decorazione”, selezionato perchè ritenuto preparatorio, insieme al suo péndant conservato dalla Staatsgalerie di Stoccarda, delle decorazioni parietali del Padiglione delle feste di corte del Palazzo Reale di Madrid. Per qualsiasi collezionista e quindi maggiormente per una istituzione pubblica qual è il Museo civico d'Arte di Teramo, occasioni come queste sono le forme di valorizzazione di più alto profilo da perseguire nei confronti della propria collezione.
E' proprio intessendo rapporti concreti con altre Istituzioni culturali e monitorando nel circuito artistico anche internazionale quelle programmazioni che possano coinvolgere singoli esemplari o nuclei significativi del proprio patrimonio storico–artistico, che se ne arricchisce la conoscenza. L'assessorato alla Cultura sta lavorando in questa ottica, per effettuare un ulteriore percorso di valorizzazione della pregevole raccolta sei-settecentesca della Pinacoteca comunale. L'operazione avrà successivi sviluppi, tanto che sin dalla primavera 2007, alcuni dipinti della Città di Teramo parteciperanno – insieme a opere di Caravaggio, di Durer, di Hayez, di Ingres - ad una prima rassegna espositiva itinerante capitanata dal Museo Civico di Verona.

Un altro impegno di valorizzazione del Museo d'Arte di Teramo riguarda la sezione del patrimonio ottocentesco, volendo rispondere al fermento culturale nazionale sull'argomento e nella convinzione che la genesi regionalistica ormai comunemente riconosciuta all'arte italiana del XIX secolo, richieda una corale azione di riscoperta e sistematizzazione dei cosiddetti autori minori da parte di tutte le istituzioni museali.
Un'ultima nota riguarda il programma del nuovo allestimento del Museo che entro l'anno verrà stabilmente riconsegnato alla visita del pubblico, con le sue collezioni permanenti che abbracciano un arco temporale che va dal XV secolo all'attualità.

08/04/2006 9.55