Rossana Casale: «La passione è la chiave del successo»

Alessandro Biancardi

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«Il talento non basta, è necessaria la passione». La voce vellutata di Rossana Casale ha chiuso a Pescara l'edizione 2005-2006 dei concerti-lezione, ideati dall'assessore comunale all'Innovazione Tecnologica Edoardo De Blasio e organizzati dalla Spray Records di Moscufo, nell'ambito dei sei mesi di corso di formazione professionale per tecnici del suono Se Sound Engineering .
«Vi auguro di legarvi tutta la vita ad un artista», ha detto la Casale, «ma non consiglierei mai a mio figlio di fare il tecnico del suono perché è un mestiere complesso,dalle mille sfaccettature».
«Ai ragazzi dico sempre: ascoltate la musica, di qualunque genere, per ore. Imparate a riconoscerne le sfumature, io ascolto molto i miei colleghi e ogni volta prendo spunto da loro durante i concerti. Il jazz è fatto di tante melodie che si intrecciano. Per un artista è molto importante avere il fonico di fiducia, vi auguro di legarvi ad un artista per tutta la vita come è accaduto a me. Perché è bello vivere i mutamenti della ricerca di un cantante e il fonico ha il compito di realizzare ciò che l'artista vuole, io ho scelto di suonare con Luigi Bonafede».
Donna tenace e con le idee chiare: «Non mi faccio dire quello che devo fare, infatti non ho un contratto con la Sony ma con una piccola etichetta che mi lascia libera di intepretare le mia musica».
La cantante è nata a New York da papà americano e mamma veneziana. Tenace e piena di esperienze alle spalle, più o meno dolorose, come quella affrontata durante la realizzazione dell'album del 1991 “Lo stato naturale” e a Sanremo portare il brano “Terra”. «Era un periodo particolare per me, avevo vissuto la morte e toccandola avevo toccato la vita. Dunque avevo bisogno di parlare degli elementi della vita, la terra, l'acqua, il fuoco, l'aria». Una vita piena d'amore. Si «mi sento molto amata, ho un pubblico che mi segue dal vivo, vendo pochi dischi. Dieci anni fa mi sono accorta che la musica stava cambiando. Per me è importante la ricerca, ho bisogno di non fare dischi tanto per farli, ce ne sono tanti in giro perché c'è bisogno anche del mio? Sono stata un lungo periodo lontano dal pop perché ero molto confusa, ho visto tanti miei colleghi inciampare e cadere e in questi anni ho fatto uscire un cd in cui mi raccontavo e raccontavo la musica che mi ha formato».
Qualcuno in sala chiede come dovrebbe essere una Città della Musica, dal momento che a Pescara sarà realizzata una simile struttura sul lungofiume. «Con una libreria e un cdteca, tutto gratis», risponde la cantante.
Rossana Casale ricorda inoltre il suo passato di corista di Mia Martini: «Un giorno lei cantava “Volesse il cielo”, le emozioni di quella esibizione mi bloccarono. Ero incantata dalla sua voce. Quando toccò a me rimasi muta e Mia si arrabbiò moltissimo».
«Sentite il palco», ha detto la Casale agli allievi. Quando entrate in un teatro, sentitelo. Il Circus ha il palco di ciliegio, il legno vive e tra due anni il suono di questo ambiente cambierà».
25/03/2006 9.24