Eastwood, Redford, Fonda: tutti insieme oggi al Mediamuseum

Alessandro Biancardi

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PESCARA – L'indimenticabile voce di Clint Eastwood, quell'inconfondibile di Michael Caine e quella invece ineguagliabile di Steve Martin e Robert Redford saranno tutte insieme, ad animare oggi pomeriggio, le sale del “Mediamuseum” del capoluogo adriatico.
È alle 17.30, infatti, l'incontro conversazione sulla storia del doppiaggio e dei suoi interpreti con lo storico del cinema, Gerardo di Cola e con la partecipazione del doppiatore più impareggiabile della storia, Michele Kalamera.
Di Cola, studioso pescarese, durante il periodo universitario riscopre una sua antica passione, il cinema.
Abbandona quindi gli studi delle stelle del firmamento (era iscritto, infatti, alla facoltà di fisica astronomica) per iniziare a studiare le “stelle” delle sale di doppiaggio.
Le voci degli attori doppiatori che lo hanno accompagnato durante l'adolescenza nella quotidiana frequentazione delle sale cinematografiche, gli sono rimaste vive nella memoria, ed è per questo che, dall'ora, decide di ricostruire la storia del doppiaggio italiano e dei suoi interpreti.
Dopo otto anni di lavoro e ricerca, ha dato alla stampa un ponderoso volume di più di 500 pagine sull'argomento in cui, in una prima parte ha tracciato tutta la storia del doppiaggio in Italia dal 1927 al 1970 mentre, nella seconda, ha riportato le biografie di oltre cento doppiatori.
Con lui interverrà uno dei maggiori doppiatori italiani, Michele Kalamera che ha prestato la sua voce a personaggi quali Clint Eastwood, Michael Caine, Steve Martin, Robert Redford, Roger Moore, Martin Landau (il mitico Capitano Koenig di Spazio 1999), Harvey Keitel, Donald Sutherland, Robert Duvall, David Niven, Ben Gazzarra, Henry Fonda (Il mio nome è nessuno), Christopher Lee, Steve Mc Queen e di recente, ha prestato la sua voce, anche ad uno dei personaggi protagonisti dell'ultimo film di animazione di Tim Burton, “La sposa cadavere”. Di Kalamera vedremo alcuni contributi video relativi ai personaggi da lui doppiati, mentre ad arricchire ulteriormente il pomeriggio saranno le immagini sui doppiatori italiani che hanno prestato la loro voce ad attori anche loro italiani. Il volume “Le voci del tempo perduto” (2004), scritto da Gerardo Di Cola, è stato pubblicato dalla “Edicola Editrice” di Chieti e, rappresenta, un ottimo strumento per capire, nei dettagli, il fantastico mondo del doppiaggio.
Ivan D'Alberto 17/03/2006 10.30