Draquila, Guzzanti conquista la stampa estera: 3 minuti di applausi

Alessandro Biancardi

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CANNES. La proiezione pubblica di Draquila - L'Italia che trema, è stata accolta da oltre tre minuti di applausi da parte della stampa estera che giovedì scorso ha visto in anteprima il film.
La Sala del 60° Anniversario, 465 posti, era stracolma.
Sull'onda degli applausi, il direttore del Festival di Cannes Thierry Fremaux ha fatto salire sul palco Sabina Guzzanti.
Lei in questi giorni non ha nascosto l'entusiasmo per un lavoro costato molti mesi di lavoro.
«Presentare il mio film all'Aquila e' stata una delle esperienze piu' belle e toccanti della mia vita»., ha ricordato a Cannes. «C'erano 1200 persone stipate in un tendone, ci sono stati applausi, grida, pianti a dirotto per tutto il film e, alla fine, nella discussione ci sono stati soltanto ringraziamenti e testimonianze di commozione, oltre all'apprezzamento per questo tipo di lavoro».
«In molti mi hanno detto che per la prima volta venivano raccontate le cose in modo obiettivo e gli era finalmente resa giustizia», ha aggiunto la regista-attrice.
Parlando poi delle voci contrarie al suo film che si sono alzate all'Aquila, la Guzzanti ha detto che «si e' formato un comitato pro-Bertolaso che conta pochissimi membri, comitato che come altri analoghi nasce in modo sospetto, come mi hanno confermato gli stessi abitanti, in maniera non cosi' spontanea come dovrebbe nascere».
Infine c'e' il tempo per una "segnalazione" che la Guzzanti reputa molto significativa: «Dopo la proiezione del film all'Aquila, nel tendone che sono riusciti a mettere a Piazza Duomo perche' i cittadini non hanno nessun punto dove incontrarsi - ha detto - la reazione e' stata la seguente: il tendone verra' chiuso. Mi sembra che i fatti parlino da soli».
Sui progetti futuri l'artista non ha ancora le idee chiare ma ha raccontato che prima di Draquila stava lavorando ad un documentario sulla sinistra italiana. Di una cosa però è convinta: il cinema le piace e vuole continuare su questa strada.
E sulle critiche del ministro della Cultura Bondi che ha rifiutato anche l'invito a Cannes? « Bondi qui non l'ha invitato nessuno», ha risposto l'attrice. Ha fatto tutto da solo, si è prenotato e si è disdetto. Continua a sparlare di un film che non ha visto sulla base di alcune immagini trasmesse da Santoro e poi tagliate nel montaggio. Dice che il film dileggia l'Italia, ma sono io che provo profondissima vergogna per come si comporta, per la figura terribile che lui e chi ci governa fanno fare al nostro Paese all'estero».
AL momento per la Guzzanti va bene anche ai botteghini: il film è terzo per gli incassi dopo Robin Hood e Ironman.

14/05/2010



LA PRESENTAZIONE A L'AQUILA





LE SCENE TAGLIATE DEL FILM