Al via la stagione I Solisti aquilani

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Al via la stagione concertistica che I Solisti Aquilani terranno, a partire da domenica 14 febbraio, nel capoluogo abruzzese.
Una stagione ridotta, rispetto al passato, soprattutto a causa della forte contrazione degli spazi musicali per il sisma che il 6 aprile ha devastato la città. della città.
Sei i concerti che si terranno, ad accezione di quello del Venerdì Santo, la domenica alle ore 11,00 presso   il Ridotto del Teatro Comunale, l'unico spazio musicale agibile e raggiungibile, pur tra le dolorose ferite del centro storico aquilano.
Il debutto è affidato alle partiture di Handel e Bach, alla bacchetta di Vincenzo Mariozzi, a Carlo Romano, tra gli oboisti più prestigiosi del panorama musicale internazionale e Irene Tella, primo violino del complesso strumentale.
In cartellone il Concerto per oboe, archi e basso continuo e il Concerto grosso in fa maggiore di Handel e il Concerto per violino in mi maggiore e il Doppio concerto per oboe e violino di Bach. Musicisti del Barocco, Handel e Bach subiscono entrambi l'influsso della   dottrina degli “affetti”, ma i loro metodi di rappresentazione   differiscono ampiamente e rivelano un netto contrasto nel disegno  melodico.
Il 2 aprile I Solisti saranno impegnati con il tradizionale concerto del Venerdì Santo, interamente dedicato a Pergolesi.
In cartellone Stabat Mater, Salve Regina e Antifona in do minore. Sul podio ancora il maestro Mariozzi, affiancato da Francesca Garavini, soprano e Beatrice Mezzanotte, contralto.
Un brano di rarissima esecuzione per l'appuntamento del 25 aprile. Si tratta del Quartetto per la fine del tempo scritto da Messiaen durante la detenzione nel campo di concentramento di  Görlitz.
Il 15 gennaio 1941, nel piazzale del campo, sotto la neve, con un violoncello a sole tre corde rimediato alla bell'e meglio e un pianoforte così vecchio che i tasti, premuti, non volevano saperne di tornar su, ebbe luogo la prima esecuzione di uno dei capolavori assoluti dell'intera musica del '900, lo struggente brano di Messiaen, appunto.
Ne sono interpreti  il violino (Irene Tella), il pianoforte ( Gerardo Ghedini), il clarinetto (Vincenzo Mariozzi) e il violoncello (Vadim Pavlov), legati insieme dalla  voce di Bartolomeo Giusti. Mozart e Luciano Giuliani, uno dei più grandi cornisti del panorama musicale internazionale saranno i protagonisti della matinée musicale del 9 maggio, mentre il 10 ottobre il cartellone ci racconterà il Novecento di Respighi, Rota e Shostakovich, complici il pianoforte di Roberto Cappello, la tromba di Nello Salza e la direzione di Vincenzo Mariozzi.La stagione si chiude il 7 novembre sulle note di Stravinskij con La berceuse du chat, Concerto in re, Apollon musagète: tre i clarinetti schierati, Vincenzo Mariozzi, Luigi Mazzocchitti e Federico Paci, sul podio il grande Guven Yaslicam.
12/02/10 15.46