Il "Laboratorio" del Conservatorio si mette in mostra

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Domani a Palazzo Mezzopreti vernissage dell’esposizione di strumenti antichi dedicata ad Haendel
Comincerà con una mostra di strumenti antichi e pannelli iconografici la terza sessione del “Laboratorio di musica antica”, che il maestro Massimo Salcito, docente di Clavicembalo al Conservatorio “d'Annunzio” di Pescara, ha organizzato per il terzo anno consecutivo nella sede di via Muzii. L'esposizione, intitolata “Aci e Galatea: l'orchestra haendeliana”, verrà inaugurata domani, sabato 4 marzo, alle 9.30 nella sala “Bellisario” di Palazzo Mezzopreti.
Oltre a Salcito, interverranno il direttore della storica scuola musicale pescarese, Enrico Perigozzo, ed alcuni degli espositori, artigiani specializzati nella musica antica che sono saliti in cattedra durante il corso pratico di liuteria inserito nell'ambito del Laboratorio: Michele De Angelis di Pescara; Federico Lippi Bruni di Montorio al Vomano; Renato Treddenti di Ortona; Roberto Paol'Emilio di Pescara. La presentazione sarà affidata al coordinatore scientifico dell'iniziativa, il professor Marco Tiella, rinomato organologo, fondatore della Scuola di Liuteria del Comune di Milano, nonché presidente della prestigiosa Accademia di Musica Antica di Rovereto.
Il percorso espositivo ripropone la formula già sperimentata con successo nella scorsa edizione del Laboratorio con la mostra “Claudio Monteverdi – Imperatore della Musica”: quest'anno lo studio è incentrato sulla versione originale inglese dell'opera “Aci e Galatea” di Haendel e al Mezzopreti si potranno ammirare 29 pannelli illustranti le principali tipologie degli strumenti musicali in auge al tempo del compositore tedesco, con testimonianze iconografiche e la spiegazione delle caratteristiche tecniche. Saranno inoltre presenti 11 strumenti musicali messi a disposizione da professionisti e costruttori o realizzati dai docenti e dagli allievi del Laboratorio: tra di essi la spinetta “bentside” (curva), la viola da gamba “Barak Norman” del primo Settecento, che Paol'Emilio e l'allievo Alessandro Pisani stanno ricostruendo a partire dalla riproduzione dell'originale disegno in scala, e tanti altri preziosi esemplari risalenti al XVIII secolo, come una spinetta italiana originale, attualmente in restauro ed esposta al pubblico per la prima volta in questa occasione. Ad accompagnare i pezzi sarà una serie di presentazioni multimediali che mostrano il restauro di strumenti storici effettuato in alcuni importanti musei nazionali.
La mostra sarà visitabile con ingresso libero fino al 25 marzo, tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 17. Oltre all'evento espositivo, la terza sessione del Laboratorio prevede seminari, workshop, lezioni di danza barocca inglese tenute da Maria Cristina Esposito del Teatro Marrucino di Chieti, ben 10 sedute pratiche di liuteria, per perfezionare quanto già appreso da ottobre, e altri insegnamenti specialistici, come la manutenzione del flauto dolce (correzione intonazione, pulizia, oliatura e problematiche costruttive), spiegata ai corsisti dal costruttore Francesco Li Virghi di Orte, e la fisioterapia per musicisti, a cura di Claudio Di Cocco, fisioterapista con esperienze nel settore della kinesiterapia, della terapia fisica e della riabilitazione, che aiuterà gli allievi ad individuare le patologie di colonna vertebrale e articolazioni e insegnerà loro la terapia osteopatica. Al termine del nuovo ciclo formativo verrà organizzato un concerto pubblico nel quale gli apprendisti potranno mettersi alla prova.

03/03/2006 10.10