Un libro sulle crociate per sbeffeggiare i potenti di oggi

Alessandro Biancardi

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GIULIANOVA. E' l'opera prima di Piero Di Sante, un libro dissacrante e ironico il cui incasso sarà devoluto in beneficenza.
Prima fatica letteraria per il giuliese Piero Di Sante con il saggio "La favola delle crociate" (prefazione del Prof. Walter Tortoreto).
Il volume sarà presentato sabato 4 marzo alle 18:00 al "Kursaal Lido" (Lungomare Spalato di Giulianova) alla presenza del sindaco di Giulianova, Claudio Ruffini, del vicesindaco e assessore alla cultura, Francesco Mastromauro; del responsabile della Biblioteca Civica "Vincenzo Bindi" Ludovico Raimondi; del consigliere regionale Antonio Macera e del consigliere comunale Alfredo Cerasari, delegato ai servizi sociali.
Il dibattito sarà moderato dal giornalista Gabriele Mastellarini. Di Sante ha deciso di devolvere tutti gli incassi del libro (10,00 euro il prezzo di copertina) all'Amministrazione comunale che, a sua volta, destinerà i fondi per interventi a favore degli indigenti.
Il saggio è un concentrato di storia, medicina, religione e politica, condito da un irrefrenabile senso dell'umorismo.
La storia delle crociate imparata a scuola, spesso ostica e talvolta noiosa, non ha nulla a che vedere con questa "favola" scritta da Di Sante che, tra le altre cose, "svela" le origini della Lega di Bossi e dell'imperatore Alessio Comneno in versione Berlusconi che, citando il testo, «fregandosene del trapianto, buttò via la bandana e, strappandosi i pochi capelli che ancora aveva, tra pianti e lamenti invocava i turchi».
Lo stile tragicomico rende il saggio accessibile a tutti ed anzi è consigliato ai giovani scolari, costretti giocoforza ad affrontare gli incomprensibili tomi.
«L'idea di scrivere questa "favola" è nata da una riflessione tra fatti attuali e fatti avvenuti ottocento anni fa - spiega l'autore - all'epoca le guerre si facevano in nome di Dio, oggi si fanno in nome della democrazia. In fondo, se non è zuppa è pan bagnato...». Sulle finalità sociali dell'iniziativa, lo stesso Piero Di Sante ha dichiarato: «Non sono uno scrittore, ma volevo solo togliermi la soddisfazione di scrivere un libro su un argomento che mi ha sempre affascinato. Pertanto, l'intero incasso sarà devoluto in beneficenza e spero con questa mia iniziativa di poter dare un piccolo sostegno a chi ne ha bisogno».

Walter De Berardinis 27/02/2006 8.24