Isabelle Adriani, un’attrice italiana alla corte (abruzzese) di Clooney

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Una 'hooker' (prostituta), che con lo sguardo cerca di conquistare George Clooney, nei panni di un killer che in un paesino abruzzese si prepara per l'ultimo incarico.
E' il ruolo di Isabelle Adriani in L'americano di Anton Corbijn la spy story tratta dal romanzo di Martin Booth, che il divo statunitense sta girando a L'Aquila e in Paesi della zona.
Fra gli altri italiani del cast ci sono Paolo Bonacelli e Violante Palacido, che interpreta Clara, una donna di cui Jack (Clooney) si innamora.
«Per me che ho parte della famiglia di Sulmona, poter girare in quelle zone è molto emozionante - spiega la Adriani -. Clooney l'ho conosciuto a Venezia, ci siamo incrociati su un tappeto rosso ed è stato un vero gentleman. Salutandomi mi ha detto 'Ci vediamo sul set!'».
Per la Adriani è un periodo molto intenso di lavoro: «Interpeto la fidanzata di Vaporidis in “Tutto l'amore del mondo” di Riccardo Grandi, recito una 'cattiva' in “La prima cosa bella” di Paolo Virzì e sono un amore del passato del protagonista in “Capri 3”».
Isabelle, laurea in Lettere e Filosofia nel cassetto ha pubblicato sette libri di fiabe.
Ha partecipato al cinecocomero “Un'Estate ai Caraibi” dove interpretava la moglie di Enrico Bertolino, e alla nona serie di Distretto di Polizia.
27/10/2009 11.21