«Canto6409», al Festival internazionale del cinema di Amsterdam

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. «Canto6409», il film sul terremoto che il regista abruzzese Dino Viani ha girato all'indomani del sisma del 6 aprile 2009 - già presentato a maggio al Festival di Cannes -, è ora in concorso nella selezione ufficiale al Festival internazionale del cinema di Amsterdam (Olanda), dove sarà proiettato domani, sabato 10 ottobre, alle ore 19.45.
Il film affronta in forma poetica l'aspetto invisibile del terremoto, attraverso la storia di una giovane famiglia sradicata dai luoghi d'origine e costretta a vivere in un albergo della costa adriatica.
«Canto6409 - spiega il regista - affronta e cerca di comprendere la solitudine dell'uomo davanti al proprio destino. Il cinema, come ogni linguaggio artistico, evoca presenze e ci aiuta ad avere meno paura della morte. 'Canto' è un film povero, girato con mezzi minimali alla maniera dei vecchi maestri del cinema, Ivens, Vertov». Nonostante questo, il film ha un impatto di grande suggestione grazie alle immagini che non hanno bisogno di parole e alla musica composta appositamente per il film dal maestro portoghese Emanuel Dimas de Melo Pimenta.
«Ci sono dei momenti nella vita di tutti noi - aggiunge Viani - nei quali ci capita di vivere direttamente o indirettamente tragedie che segnano la storia individuale e collettiva per sempre. Il ruolo dell'artista, in questo caso, è di dare testimonianza dell'accaduto, cercando di farlo con assoluto rigore etico ed estetico, senza cadere in ammiccanti compiacimenti, tentazioni sempre dietro l'angolo quando si affrontano temi di questo tipo».
I protagonisti del film hanno vissuto davvero sulle loro vite la tragedia del terremoto: Sasha Sciaquatori, Ludovica Martini, il piccolo Massimo Sciaquatori, Paolo Polidoro di Camarda con il suo cane Nuvola.

09/10/2009 15.06