Il ritratto di Dorian Gray al Comunale dell'Aquila

Alessandro Biancardi

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Con un bagaglio fatto di sette nominations per gli Italian Music Awards del 2004, candidatura agli Oscar per il Teatro Premi Olimpici 2005 e quattro anni di repliche in tutta Italia, arriva nel Teatro Comunale di L'Aquila venerdì 24 febbraio alle ore 21,00 il grande musical di Tato Russo: "Il ritratto di Dorian Gray" con Tato Russo, Michel Altieri, Irene Fargo.
Già più di 30 anni fa Tato Russo aveva subito il fascino di questo romanzo realizzando una trasposizione teatrale rimasta inedita per la scena. Da questo lavoro il regista e attore napoletano è partito per costruire questo suo musical popolato di figure tragiche in una Londra vissuta tra club e saloni d'alta aristocrazia e una Soho di bettole luride, di porti e angiporti dove il vizio e la corruzione dei corpi fanno da sponda e da contrappunto al progetto di corruttela delle anime. Dorian costituisce il punto di incontro tra le due città, due strade, due mondi. Da una parte l'estetismo decadente delle classi dominanti tutte protese verso un ideale di bellezza inutilmente eterna, dall'altra il realismo delle classi sottoposte alle prese soltanto con la bruttezza di un'esistenza non tollerabile.
Quello che propone Tato Russo è un musical moderno, divertente, colorato, con un numero enorme di musicisti ed attori e che, soprattutto, riesce ad appassionare e catturare lo spettatore tanto da farlo entrare in una realtà del tutto nuova, un progetto premiato dal pubblico che osserva come si compie la magia di trasformare in teatro musicale le pagine di un romanzo. Operazione tutt'altro che semplice ma che sembra essere riuscita nel migliore dei modi anche perché "Il ritratto di Dorian Gray", aldilà del suo indubbio valore letterario, possiede un fascino melodrammatico particolare, un intreccio avvincente in cui le riflessioni estetiche del protagonista si confondono e si accompagnano a un'invenzione narrativa tra le più fortunate ed attuali.
Un ritratto che invecchia e un giovane dalla straordinaria bellezza che attraversa i decenni senza veder mai sfiorire la propria gioventù. Un misterioso patto col diavolo, la dannazione di un'anima che da un lato si vota alla bellezza perenne e dall'altro sceglie una vita di corruzione, abissi morali, di cui non paga mai le conseguenze e che lo trasforma in un automa incapace di provare qualsivoglia sentimento, lontano com'è dai limiti che definiscono l'umanità di un essere vivente.
Questo il calendario delle repliche:
Venerdì 24 febbraio ore 21,00
Sabato 25 febbraio ore 16,30
Sabato 25 febbraio ore 21,00
Domenica 26 febbraio ore 16,30
Informazioni e prenotazioni botteghino del Teatro Comunale di L'Aquila tel. 0862 25584

22/02/2006 11.41