Si rinnova la secolare tradizione dei "Turchi" di Villamagna

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

6032



VILLAMAGNA. A mezzogiorno in punto di oggi, lunedì 13 luglio, memoria liturgica di santa Margherita vergine e martire, come vuole una tradizione ormai secolare, Villamagna torna ad essere “assediata” dai Saraceni, in ricordo della miracolosa salvezza dalle orde turche di Pialì Pascià che nel 1566, dopo aver saccheggiato le coste abruzzesi, provava a depredare anche i centri dell'entroterra.
La rappresentazione del miracolo di Santa Margherita è una delle più suggestive dell'intero Abruzzo e ricostruisce, in un'ora circa, tutte le fasi di quell'assedio che molta angoscia portò ai villamagnesi. Il tutto inizia con i Saraceni accampati nei dintorni di Villamagna: prima di attuare il loro piano di devastazione, i turchi mandano in avanscoperta un drappello con a capo tre uomini scelti per spiare se il paese è protetto da una guarnigione e preparare quindi l'attacco.
Giunti nei sobborghi della cittadina, mentre i tre scrutano la zona, improvvisamente appare una fanciulla che sbarra a loro il passo. Dopo averli intimoriti, la misteriosa apparizione sparisce.
I soldati che accompagnavano il drappello si arrestano sconcertati, poi si consultano e decidono di riferire l'accaduto ai loro comandanti, che non ne vogliono sapere di rinunciare all'assedio.
I soldati tornano di nuovo e si spingono vicinissimi al paese, provocano alcuni focolai di incendio, con l'intento di terrorizzare la popolazione prima del saccheggio ma si ripresenta la misteriosa fanciulla.
Non basta: i Saraceni decidono di far intervenire comunque il grosso della truppa per cingere d'assedio Villamagna e baldanzosi e spavaldi, preceduti dalla fanfara, raggiungono le porte della cittadina; tutto ormai sembra perduto.
Ma un altro evento straordinario interviene a fermare la loro marcia: una trincea di fuoco si accende davanti ad essi e per la terza volta appare la strana fanciulla.
Di fronte a questi prodigi, sbigottiti e toccati dalle parole della coraggiosa giovane, i soldati si sbandano intimoriti e fuggono disordinatamente.
Ancora una volta oggi la Pro Loco, il Comune e tutte le associazioni del territorio torneranno a dare vita a questa rappresentazione che unisce tutti i villamagnesi, anche quelli emigrati, che a decine tornano nel proprio paese per seguire la tradizionale rappresentazione.
13/07/2009 10.58