Mediterraneo: il mare delle culture in scena lunedì

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Lo sport non sarà l'unico protagonista nei giorni in cui l'Abruzzo ospiterà la XVI edizione dei Giochi del Mediterraneo.
Tra le iniziative, c'è anche un progetto di cooperazione tra giovani attori provenienti dai Paesi del Mediterraneo che parteciperanno all'evento: Albania, Croazia, Bosnia-Erzegovina, Montenegro, Turchia, Spagna, Marocco, Malta, Cipro, Libano, Giordania, Tunisia, Libia e, ovviamente, Italia.
I “ragazzi del Mediterraneo” saranno in Abruzzo, e precisamente al castello di Capestrano, dal 15 giugno per concludere il percorso didattico che sfocerà, a fine mese, in uno spettacolo teatrale. Il progetto, denominato Mediterraneo: il mare delle culture, è stato ideato da Enzo Gentile, direttore dell'Atam, e coordinato da Andrea Camilleri mentre Nando Citarella e Rocco Mortelliti coordineranno l'aspetto didattico. Quella che sta per iniziare è la seconda tappa del progetto che ha avuto la sua fase propedeutica nello scorso mese di novembre a L'Aquila.
Lo spettacolo teatrale assembla tre testi chiave rappresentativi delle tre culture affermatesi sul bacino del Mediterraneo (la cultura araba, quella greca e quella latina): Le Mille e una Notte; L'Iliade di Omero e Le Metamorfosi di Ovidio. A questi tre testi daranno voce e forma, in una felice babilonia di lingue e tradizioni, i quaranta giovani attori a testimonianza di integrazione multietnica e di cooperazione tra i popoli.
«Ci piace considerare questa iniziativa come la ripresa dell'Atam che vuole sottolineare in questo modo la sua esistenza in vita nonostante i tragici fatti del terremoto – ha rimarcato Enzo Gentile – Vogliamo inoltre dimostrare che l'aggregazione forzata delle tendopoli non è l'unica alternativa ma ci può essere anche l'alternativa della cultura per riprendere a coltivare la speranza».

13/06/2009 9.32