L’Abruzzo e le sue tradizioni spopolano in tv

Alessandro Biancardi

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L’Abruzzo e le sue tradizioni spopolano in tv


ANVERSA DEGLI ABRUZZI. Tante trasmissioni e tante voci dopo il 6 aprile si sono interregate sul futuro dell'Abruzzo.
La risposta è già qui, nell'Abruzzo del futuro: un patrimonio di storie, tradizioni, cultura, produzioni locali, imprese, valori etici che ha le migliori risorse per ripartire anche dopo il terremoto.
Questo il messaggio che viene dalla provincia de l'Aquila e dalla Valle del Sagittario, attraverso tre trasmissioni in onda in questi giorni sui canali nazionali Rai che hanno come protagonista proprio la Valle del Sagittario e Anversa degli Abruzzi, le attività tradizionali e pastorali, e che raccolgono gli elementi salienti di una realtà spesso nascosta ma operosa, fatta di vite vissute e di faticosi quotidiani investimenti, che danno oggi come ieri una speranza all'Abruzzo di domani.
Dossier Storie (in onda in seconda serata su Rai 2) ha dedicato sabato scorso un lungo servizio ad Antonio Di Giusto, 89enne anversano la cui vita è un esempio di sobrietà, altruismo e valori etici. Antonio rappresenta «l'uomo del futuro», come ha sottolineato Dossier Storie, perché le sue esperienze e vicissitudini, dalla guerra ai campi di prigionia, dall'assistenza sempre prestata alla sorella disabile all'abitudine di mangiare solo cibo da lui prodotto, «lo rendono oggi più che mai non solo autonomo, ma in grado di trasmettere quei valori di autenticità e semplicità di cui la società di oggi ha bisogno. Senza inutili dipendenze da una modernità che ci vuole consumatori frenetici, secondo un modello che si sgretola davanti a crisi economiche mondiali ed eventi imprevedibili come il terremoto, Antonio ci insegna con la sua quotidiana forza come rinascere anche dopo momenti drammatici, e ci indica la speranza e la strada per l'Abruzzo del futuro».
Da Anversa degli Abruzzi partirà anche l'approfondimento dedicato questa settimana dalla trasmissione “L'Italia che va”, in onda su RadioUno venerdì prossimo alle 12.35.
La trasmissione - che si ripropone di andare a cercare le buone notizie dell'Italia che funziona e che ha già seguito da vicino l'Abruzzo nelle scorse puntate - dedicherà stavolta uno spazio ad Anversa degli Abruzzi come emblema dei paesi che pur essendo stati risparmiati dalla distruzione del sisma rischiano di risentire in modo drammatico delle sue conseguenze sulle economie locali, ricche di risorse ma messe in ginocchio da annullamenti di prenotazioni, difficoltà logistiche, mancanza di turismo.
Piccole realtà imprenditoriali che hanno fatto grande il nome dell'Abruzzo con le loro produzioni e con la loro offerta turistica e culturale, in grado di competere difendendo la loro identità – facendone anzi un valore aggiunto in un mercato sempre più omologato – e che oggi si rivolgono alle istituzioni, alle fondazioni, agli enti di ricerca, alle università, alle associazioni, per segnalare la loro difficoltà e chiedere un'attenzione che consenta di rimettersi in piedi e continuare a rappresentare un pezzo dell'”Italia che va”.
Su Cominciamo Bene con Fabrizio Frizzi, nella trasmissione in onda su Raitre martedì 12 maggio a partire dalle 10, sarà di scena l'economia pastorale tradizionale e le sue tradizioni con Nunzio Marcelli, fondatore della Cooperativa di Anversa degli Abruzzi e promotore del progetto ”Adotta una Pecora – Difendi la natura!” che ha riscosso successo in tutto il mondo. Economie che oggi, davanti a momenti di crisi, dimostrano una volta di più la loro forza e concretezza, basata sugli uomini che hanno costruito queste realtà con il loro lavoro quotidiano e su tradizioni tramandate da millenni, che hanno consentito alla pastorizia di conservare un territorio incontaminato come quello dell'Abruzzo, e in grado di offrire un patrimonio insostituibile di storia, cultura, e prodotti premiati in tutto il mondo. Ancora una volta la Valle del Sagittario a rappresentare quel valore aggiunto che può davvero ricostruire l'Abruzzo del futuro.

09/05/2009 9.11