Codacons: «controlliamo riscaldamenti nella casa del Grande Fratello»

Alessandro Biancardi

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L'associazione che tutela i consumatori invita a verificare se anche nell'abitazione del reality show la temperatura e il tempo di riscaldamento siano stati ridotti come previsto dal decreto del ministro Scajola sull’emergenza gas
Il Codacons chiede a gran voce una ispezione nella casa più spiata d'Italia, a riprova che tra gli emergenti vips e i cittadini comuni non deve essere fatta alcuna differenza.
«Come noto», scrive il Codacons in una nota, «l'atmosfera, all'interno della casa del Grande Fratello, è sempre “surriscaldata”, per i rapporti spesso tesi tra i vari concorrenti e per le storie d'amore che nascono al suo interno». Il Codacons si domanda però oggi quale sia la temperatura reale dei riscaldamenti all'interno della casa più famosa d'Italia.
«Il decreto del Ministro per le attività produttive Scajola», afferma l'associazione, «per far fronte all'emergenza gas che ha coinvolto il nostro paese, ha ordinato infatti di abbassare di un grado la temperatura dei termosifoni, e di ridurre di un'ora il riscaldamento nelle case italiane. Regola questa che vale per tutte le abitazioni e gli uffici, ad esclusione di ospedali, scuole e asili».
«Ci si domanda quindi», prosegue il Codacons, «se anche la casa del Grande Fratello (essendo una “abitazione” che non sembra far parte delle categorie escluse dal decreto) si sia adeguata alle disposizioni ministeriali, e per questo si chiede un'ispezione della Asl e della Guardia di Finanza nei locali della casa del GF, onde appurare quale sia la temperatura reale dei riscaldamenti e l'orario di accensione degli stessi».
I concorrenti faranno bene a preparare coperte e piumoni di scorta

10/02/2006 13.48