Cinema. "Battaglia nel cielo" fa discutere: sesso e divieto ai minori di 18 anni

Alessandro Biancardi

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Esce oggi il film shock di
Carlos Reygadas
, Battaglia in cielo. La pellicola, per scene di sesso esplicito (si apre con una fellatio) aveva già creato scandalo al festival di Cannes e gli esperti lo aveva etichettato come un film «provocatorio e irreale».
I giornalisti lo avevano criticato, ma gli 8 minuti di applausi avevano fatto intuire che il pubblico non era tutto dalla stessa parte.
“Battaglia nel cielo” è così pronto a dare scandalo anche in Italia, dove la versione appare integrale ma è stato imposto il divieto di visione per i minori di 18 anni. Ma è polemica… e tutto fa parte del gioco.

Il film narra la storia di Marcos, l'autista di un generale, sconvolto dal tragico epilogo del rapimento di un bambino perpetrato da lui e dalla moglie. L'uomo cerca conforto confessando tutto alla figlia del suo padrone.
Il regista non risparmia allo spettatore scene di sesso molto esplicite con lo scopo di scandalizzare, riuscendoci senza dubbio. I protagonisti, due messicani corpulenti e di mezza età si abbandonano ai propri istinti e la pellicola senza filtri indugia sui loro amplessi.
Per il regista rappresentano «una fedele metafora di una civiltà oramai dedita al culto del denaro, dell'arrivismo e dei nuovi idoli del consumismo». Reygadas già durante la proiezione del film al festival del cinema dichiarò che oggi «la maggior parte della gente assomiglia più a loro che ai bellissimi protagonisti degli spot pubblicitari. Il mio scopo non è mai stato quello di filmare due persone grasse che fanno sesso, sono solo due persone. E non sono belle. Nel film il sesso è carnale e metafisico, superficiale e profondo. Ho cercato di
mostrare la fellatio come un atto sessuale e un atto di fede».


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3/2/2006 8.52