Il 19 e 23 dicembre i Nasi Rossi per i bambini

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. "Un Natale di Sorrisi": è questo il titolo del programma di manifestazioni promosse dall'associazione "Brucaliffo" per regalare un sorriso ai bambini con problemi di salute o familiari.
Gli attori dell'associazione metteranno in campo spettacoli basati sull'arte comica del clown. Il tour cittadino ha già fatto tappa il 10 dicembre presso la Casa Famiglia di San Gregorio con lo spettacolo di clown "Il Circo Ricotta". Giornata piena quella di venerdì 19 dicembre: al mattino presso i reparti dedicati ai bambini dell'ospedale San Salvatore dell'Aquila i volontari clown in corsia allieteranno la degenza con spettacoli, magie, piccoli concerti; nel pomeriggio gli spettacoli dei clown si trasferiranno nel centro diurno per le psicosi infantili nel presidio sanitario di Santa Maria di Collemaggio.
Nella giornata di martedì 23 in corso Vittorio Emanuele, i clown saranno presenti con spettacoli, musica e giochi per augurare a tutti un felice "Natale di sorrisi".
Nel corso dei vari appuntamenti ai bambini verranno consegnati doni, giochi e palloncini dell'Unicef; tra i cadeau anche simpatiche cartoline dove vengono ricordati i diritti dei bambini.
«In un momento difficile sia a livello economico sia a livello di valori – spiega il presidente dell'associazione Brucaliffo, Cecilia Cruciani, -, non bisogna dimenticare i più deboli e bisognosi ed in questo senso i bambini sono tra i più 'esposti' ad un mondo insensibile. Vogliamo contribuire a donare ai più piccoli un Natale migliore».
L'Associazione Brucaliffo opera dal 2002 nel campo della ricerca teatrale.
Gli attori del Brucaliffo lavorano sin dall'inizio alla creazione di un personaggio clown che abbia un forte tessuto interiore di poesia e di prosa, di gioia e di dramma, di sogni e di delusioni, tale da poter entrare in relazione con le persone e il loro ambiente.
Per questo vengono scelti come luoghi di incontro la strada, i piccoli borghi, i luoghi "silenziosi" della società (Case di cura, Centri diurni, ospedali…) ; in sostanza si cerca un teatro che nasca dal confronto e dalle relazioni, un teatro che annulli le distanze.

18/12/2008 11.58