Incontri itineranti del cinema dei diritti umani

Alessandro Biancardi

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AVEZZANO. Nei giorni 18 e 19 dicembre ad Avezzano presso il Cinema Impero (via Garibaldi) ed il Centro Ambasciatori di Pace (PIazza Torlonia 79) si terrà la prima edizione degli "Incontri itineranti del Cinema e dei Diritti".
L'evento è promosso dall'associazione Culturale "Cinema e Diritti" e sostenuta dall'assessorato della Pubblica Istruzione della Provincia dell'Aquila, con il patrocinio e il sostegno della Direzione dello Spettacolo dal Vivo del Ministero dei Beni Culturali e dell'Assessorato alla Formazione e Lavoro della Regione Campania.
L'organizzazione è a cura di Maurizio Del Bufalo, in collaborazione con il Festival cinematografico dei diritti umani di Buenos Aires, rappresentato dal direttore artistico Julio Santucho.
Si tratta di un nuovo appuntamento che "Cinema e Diritti" ha scelto per mantenere fede all'impegno di dare vita al "cinema dalle gambe lunghe". Uno slogan che esprime il senso della sua missione, per portare la riflessione sui diritti laddove operano le associazioni di impegno civile e la distanza dai grandi circuiti di informazione è maggiore.
La manifestazione di Avezzano è nata dal lavoro di collegamento di "Cinema e Diritti" con alcuni gruppi di azione locali, dediti a problematiche giovanili e ambientali, per far conoscere questo genere di spettacoli e di dibattiti che portano l'attenzione sui diritti universali e sulla necessità che la società civile si mobiliti su temi urgenti di carattere sociale, come il diritto ad un ambiente più vivibile e l'atteggiamento del proprio territorio nei confronti delle minacce della globalizzazione e delle sue opportunità.
«La rassegna nasce con l'ambizione di dare l'avvio ad una serie di iniziative per sostenere l'associazionismo locale», hanno spiegato gli organizzatori, «utilizzando il linguaggio del cinema e del documentario per stimolare l'analisi della realtà e delle reali condizioni di vita delle nostre comunità, anche promuovendo il raffronto con la vita quotidiana di altre città e di altri Paesi del Mondo, mettendo alla portata della gente comune lo sguardo dei registi di strada, il punto di vista di chi vive ai margine e la critica ai sistemi di governo, ma anche le soluzioni ai problemi quotidiani che la gente sa darsi autorganizzandosi».

18/12/2008 10.37