Sulmonacinema Film Festival, premiato "Chris & Don. A love story"

Alessandro Biancardi

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SULMONA. Si è conclusa la XXVI edizione di Sulmonacinema Film
Festival, la rassegna cinematografica diretta da Roberto Silvestri che
anche quest'anno ha presentato numerose anteprime.
Tra queste - in prima visone mondiale, "Victor's Notebook" dell'esule
cubano Felibe Herba che mette in scena il più schivo dei registi
internazionali, Terrence Malick. Ma il protagonista assoluto è lui,
Malick, che con il suo personaggio anticipa di un decennio - per
umorismo, corpulenza, accessori (come il cappello) - John Belushi di
"The Blues Brothers".

Premio per il miglior film, ad un'altra anteprima, "Chris & Don. A
love story" di Guido Santi e Tina Mascara, la storia di Christopher
Isherwood (autore, tra altre opere, di "Cabaret") e di Don Bachardy,
oggi pittore affermato.
Una vita da inseparabili raccontata attraverso prezioso materiale
inedito: decine di ore di pellicola a colori, girata da loro stessi o
dagli amici.
Una pellicola che merita, secondo i giurati e il presidente, l'Ovidio
d'argento «per aver toccato le corde più profonde del pubblico
affrontando con estrema dolcezza e mai con retorica banalità il tema
dell'amore».
Il premio per la miglior regia è stato assegnato alla pellicola
"Tramas" di Augusto Contento per la capacità di costruire una
partitura polifonica visiva e sonora della città di San Paolo.
Il premio per la miglior attrice è andato a Alba Rohrwacher per il
ruolo interpretato in "Riprendimi" di Anna Negri che con la sua
autenticità è riuscita a dare efficacia alla narrazione.
La giuria del Sulmonacinema presieduta da Sonia Bergamasco e composta da studenti e diplomati al DAMS di Bologna, SNC di Roma, Accademia dell'Immagine dell'Aquila, Università "La Sapienza" di Roma, Università di Pescara, ha inoltre assegnato il Premio per la miglior interpretazione maschile ex aequo a Luca Lionello e Eduard Gabia per il ruolo interpretato in "Cover Boy" di Carmine Amoroso.
In questa edizione è stato istituito il premio Soundtrack - Miglior
colonna sonora. La giuria composta da Sonia Bergamasco, Giovanni
Guardi di Edizioni Radio Fandango e Gabrielle Lucantonio, curatrice
della sezione Soundtrack, ha premiato gli autori delle musiche di
"Tramas" per l'organicità del lavoro musicale nel rapporto suono –
immagine.

Le motivazione della giuria:


MIGLIOR FILM: "Chris & Don, a love story" di Guido Santi e Tina Mascara Il film costituisce un racconto semplice, coraggioso e disinibito in cui la figura del narratore, Don Bachardy, ci restituisce, con la sua umanità, un affresco indimenticabile di un amore, di un'epoca, di una crescita spirituale nella vita e nell'arte.

MIGLIOR REGIA
: "Tramas" di Augusto Contento
Per la capacità di costruire una partitura polifonica della città di
San Paolo attraverso uno sguardo mediato, in grado di restituire una
metropoli vista dall'interno e di riflettere sui mezzi di riproduzione
della realtà.

MIGLIOR ATTORE: Luca Lionello e Eduard Gabia per "Cover Boy"
Per la toccante interpretazione, in grado di trasmettere la solitudine
di due giovani in un contesto di precarietà, la giuria considera
necessario dare il premio ad entrambi gli attori, ritenendo
l'interpretazione dell'uno essenziale all'altro. Eduard Gabia e Luca
Lionello danno vita, nel film di Carmine Amoroso, a un legame
d'amicizia sottile e commovente.

MIGLIOR ATTRICE: Alba Rohwacher per "Riprendimi"
Per la capacità di interpretare il personaggio di Lucia attraverso uno
sguardo sensibile e personale, contribuendo in modo determinante
all'efficacia della narrazione.

PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA a "Beket" di Davide Manuli
Per la poesia del linguaggio e la potenza visionaria delle immagini,
il premio speciale della giuria va a Beket, di Davide Manuli, un film
che ha il merito di trascendere e reinventare un classico del teatro
novecentesco e che, nel panorama del cinema italiano, rappresenta un
caso eccezionale.

MIGLIOR COLONNA SONORA agli autori delle musiche di "Tramas"
Con questo premio vogliamo sottolineare l'organicità del lavoro
musicale del film Tramas nel rapporto suono – immagine. Il tessuto
musicale, frutto della collaborazione di musicisti "non brasiliani"
affonda magicamente nell'animo paulista. Margareth Kammerer, Chris
Abrahams, Chris Brown, Nöel Akchotè, Jim Pugliese, Axel Dörner Günter Müller, Peter Zummo, Gino Robair, Werner Dafeldecker ci consegnano un documento artistico e sociale concitato, aspro e profondamente umano.

10/11/2008 17.42