Dal 3 all'8 novembre il Sulmonacinema Film Festival

Alessandro Biancardi

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SULMONA. Dal 3 all'8 novembre torna Sulmonacinema Film Festival: giunto alla XXVI edizione, l'appuntamento diretto da Roberto Silvestri continua a dar voce ai nuovi talenti.
Il Festival propone in concorso una decina di titoli, tutte opere prime o seconde che saranno valutati da una giuria guidata dall'attrice Sonia Bergamasco e composta da studenti di cinema provenienti dalle principali scuole e università italiane.
Quest'anno tra i titoli in concorso l'opera seconda del pluripremiato Augusto Contento (Sulmonacinema 2007, miglior regia e miglior film), con Tramas, un documentario girato a São Paulo del Brasile, una riproduzione dello spazio metropolitano in quanto trama indecifrabile, che modella e spesso piega i destini degli uomini. In anteprima assoluta Beket di Davide Manuli, commedia surreale girata in bianco e nero, usando i paesaggi naturali della Sardegna come assoluti protagonisti del film. E poi Cover Boy di Carmine Amoroso e Riprendimi, opera seconda di Anna Negri con Alba Rohrwacher, Fine pena mai di Davide Barletti e Lorenzo Conte.
Accanto al concorso principale, quello dedicato ai cortissimi, a omaggi, eventi, concerti, la sezione principe di quest'edizione celebra i quarant'anni dell'evento che cambiò il mondo: Sexantotto è un viaggio nella rivoluzione sessuale del (e dal) '68, condotto attraverso le opere di Franco Brocani, Dusan Makavejev, Helke Sander (tutti presenti al festival), e ancora i film di Vilgot Sjioman, i cortometraggi Yûkoku / Patriottismo di Yukio Mishima e Un chant d'amour di Jean Genet, il poco visto Psych-Out di Richard Rush (con un giovanissimo Jack Nicholson), Flaming Creatures di Jack Smith, e Jack Smith and the destruction of Atlantis di Mary Jordan.
Protagonista del Festival è anche la Musica, con la sezione "Soundtrack" curata da Gabrielle Lucantonio, che dopo Carlo Crivelli, Claudio Simonetti e Paolo Buonvino, ospiti delle ultime due edizioni, presta orecchio all'opera di Louis Siciliano, autore delle musiche de Il Rabdomante oltre che profondo conoscitore delle sonorità orientali, tibetane in particolare. Ancora, a proposito di musica, da segnalare quest'anno l'istituzione del Premio per la migliore colonna sonora del Concorso: al vincitore sarà commissionata la sigla della prossima edizione di SulmonaCinema.
Numerose le occasioni di riflessione e dibattito: all'incontro sul Sound Design (ospite lo stesso Siciliano) si discuterà di un mestiere – quello appunto del sound designer – tra i più importanti del cinema di oggi, eppure di fatto inesistente in Italia.
E si parlerà anche di Copyleft e di licenze Creative Commons in un seminario dedicato a musicisti, artisti, registi, programmatori, insomma ai creativi che vogliono scoprire possibilità alternative al copyright e alla sua nota formula "tutti i diritti riservati", nonché a tutti quelli che intendono godere delle opere dell'ingegno altrui senza doversi preoccupare delle sanzioni. Durante la settimana del Festival sono previsti degli incontri con il gruppo Malastrada, l'associazione che riunisce i nomi più interessanti e indipendenti della scena cinematografica off off. Al centro dell'interesse del Festival anche il rapporto tra il Cinema e le altre Arti, mentre i film di Stuart Gordon e Don Siegel (oltre a una selezione di videogame) faranno da guida alla sezione "Scienza e Cinema", curata da Federico Ercole e dedicata all'Entaglement, l'intreccio di particelle che costituisce ancora oggi una sfida per fisici e filosofi.

25/10/2008 8.34