Gianluca Grignani a Lettomanoppello

Alessandro Biancardi

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LETTOMANOPPELLO. Questa sera, alle 21, Gianluca Grignani chiuderà la grande festa patronale di Lettomanoppello con un concerto in piazza a ingresso gratuito. Il cantante milanese è reduce dalla pubblicazione del singolo "Ciao e arrivederci" e, soprattutto, dalla partecipazione all'ultimo Festival di Sanremo, dove si è piazzato ottavo con il brano 'Cammina nel sole' (che dà anche il titolo all'ultimo cd). Trattasi della solita ballata di Grignani, ma con un testo positivo e una musica accattivante: tutto sommato, un pezzo che si fa ascoltare con piacere. D'altronde, la carriera di Grignani è piena di hit, in prevalenza lente, che hanno sempre strizzato l'occhio all'orecchiabilità. Nato il 7 aprile 1972, "Il Grigna" ha vissuto a briglie sciolte perennemente in bilico fra rock e pop, sperimentando più forme di espressione artistica. La sua carriera inizia ufficialmente nel 1994 con il singolo “La mia storia tra le dita”. Nel 1995 Grignani viene consacrato dal successo riscosso a Sanremo con “Destinazione Paradiso”: Gianluca incide l'album d'esordio “Destinazione Paradiso”, che contiene un'altra canzone molto amata dai suoi fan, “Falco a metà”, e diventa una star "ribelle".
Rifiuta il playback, cerca sempre di porsi nella maniera più naturale possibile, e nel 1996 spiazza tutti quelli che si aspettavano un clone del suo debut-album pubblicando “La fabbrica di plastica”, che rappresenta un'autentica rivoluzione per il mercato discografico italiano. A questo lavoro, senza dubbio coraggioso, seguono “Campi di popcorn” (1998), “Il giorno perfetto” (1999) e “Sdraiato su una nuvola” (2000). Due anni dopo tocca all'album “Uguali e diversi”, dove è contenuta “L'aiuola”, hit che diventa la colonna sonora dell'estate 2002. Nel 2003 esce il greatest hits “Succo di vita”, nel 2005 “Il re del niente”, mentre Grignani viene premiato con la Grolla d'Oro per il Cinema grazie a “Che ne sarà di noi”, colonna sonora dell'omonimo film diretto da Giovanni Veronesi. L'artista si aggiudica anche due importanti riconoscimenti: il “Premio Mia Martini” e il “Premio Lunezia” per il valore letterario dei testi contenuti nell'album. Insomma, anche la critica si accorge di lui. Ed è giusto così.

Massimo Giuliano 07/10/2008 9.28