Successo europeo per il Coro della Portella al Quirinale in onda su Radio Rai

Alessandro Biancardi

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Si deve al Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, a partire dal secondo anno del suo settennato, l'apertura alle visite del grande pubblico del palazzo del Quirinale.
Edi Il programma per visitatori e turisti, a conclusione del giro negli ambienti della residenza presidenziale, contempla la possibilità d'assistere, nelle domeniche che vanno da ottobre a giugno, ai CONCERTI AL PALAZZO DEL QUIRINALE, nei quali si alternano affermati solisti e complessi strumentali da camera in esecuzioni di musica classica, i quali considerano un vero traguardo poter aggiungere ai loro curricula un concerto dalla CAPPELLA PAOLINA. La RAI, peraltro, trasmette questi concerti in diretta su Radio 3 sul circuito Euroradio e sono quindi ascoltati in molti Paesi d'Europa.
E' dunque questo il contesto in cui si colloca il concerto del CORO DELLA PORTELLA, domenica 15 gennaio scorso. Davvero un grande evento, se si considera che in sei anni solo due complessi vocali vi hanno concertato.
«Due gruppi che sono a livello d'eccellenza nel settore, trattandosi del CORO SAT di Trento e del CORO ANA di

Roma», spiega Goffredo Palmerini, «una vera affermazione, pertanto, già l'essere approdati alla Cappella Paolina. Ma soprattutto un grande successo per l'esecuzione impeccabile che il CORO DELLA PORTELLA ha svolto, punteggiata dagli applausi e dal palpabile gradimento del pubblico, numeroso e raffinato, che riempiva la sala in ogni ordine di posti. Un'eccellente performance del gruppo vocale aquilano, sapiente mix dei più bei canti della tradizione alpina, di alcuni canti dell'Abruzzo, quindi brani di altre regioni, per finire con il classico abruzzese Vola vola vola. Infine, il bis richiesto a gran voce, con una standing ovation finale d'intensa partecipazione emotiva».
La conferma dell'ottima esecuzione è arrivata subito, dai messaggi sui telefonini e dagli apprezzamenti giunti al direttore, Vincenzo Vivio, ed ai 31 cantori - che nel frattempo il pubblico in sala salutava come vere star - da tutta Italia, da chi aveva seguito il concerto per radio.

«Anche per me è stato un vero privilegio assistere tra il pubblico, insieme al Presidente del Coro Alfredo Fiordigigli, a questa brillante prova del complesso vocale abruzzese», aggiunge Palmerini, «ne sono testimone, del valore della prova, ma soprattutto delle emozioni evidenti nel pubblico che esprimeva sui volti, nel sorriso o nella commozione, l'intensità delle storie raccontate dalle strofe dei 17 brani in programma. Dal sacrificio degli alpini in guerra all'amore per la propria bella, dalla preghiera per l'amico scomparso sui monti al canto di libertà della Resistenza, insomma quella comunione di sentimenti che nel canto di montagna unisce tutte le regioni d'Italia in un fraterno afflato tra Italiani, senza differenze e contro ogni pregiudizio, come ben ha condensato nell'intervista finale il direttore Enzo Vivio, nel generale consenso del pubblico».


IL PROGRAMMA DEL CONCERTO

La penna dell'alpino (arm. Luigi Pigarelli) – Monte Cauriol (arm. Coro Cauriol) – Ohi cara mamma (arm. Coro Cauriol) – L'ultima notte (arm. Carlo Geminiani-Bepi De Marzi) – J'Abruzzu (C. Perrone-N. De Angelis, elab. Teo Usuelli) – A Barisciane, Abruzzo (arm. Teo Usuelli) – Mara majie, Abruzzo (arm. Lamberto Pietropoli) – ‘Na volta gh'era, Trentino (arm Gianni Malatesta) – Montagnes valdotaines, Valle D'Aosta (arm. Teo Usuelli) – Gli scariolanti, Emilia Romagna (arm. Teo Usuelli) – La mula di Parendo, Friuli Venezia Giulia (arm. Agostino Dodero) – Signore delle cime, preghiera (Bepi De Marzi) – Bella ciao, canto della Resistenza (arm. Gianni Malatesta) – Sinfonia popolare, Veneto (elab.Mario Lanaro) – La montanara (Toni Ortelli-Luigi Pigarelli) – Valore alpino, trentatre (D'Estel-Travé, arm Coro Cauriol) – Vola vola vola, Abruzzo (Dommarco-Albanese, elab. Paolo Mantini).


 




LA STORIA DEL CORO DELLA PORTELLA
è stato costituito all'Aquila nel 1982 su iniziativa amatoriale di una trentina di cantori sotto la direzione di Vincenzo Vivio, architetto e docente di storia dell'arte, musicista autodidatta che aveva diretto il coro della Scuola Alpina di Aosta ed il coro del Battaglione Alpini L'Aquila, prima di fondare il CORO DELLA PORTELLA. Attualmente è Presidente dell'Associazione Regionale Cori d'Abruzzo. Dalla fondazione il Coro ha tenuto innumerevoli concerti in Abruzzo, in Italia ed all'estero (Germania, Austria, Svizzera, Stati Uniti e Canada), raccogliendo crescenti consensi di pubblico e di critica ed affermandosi come uno dei migliori complessi maschili italiani di canto alpino e regionale. La ricerca, lo studio e la diffusione del canto popolare italiano, in particolare abruzzese, costituiscono il campo d'interesse del Coro, che si avvale della collaborazione d'insigni musicisti e compositori. Va segnalato il particolare valore culturale della ricerca che da anni conduce attraverso il recupero di canti tradizionali e popolari, tramandati dalla tradizione orale e che sarebbero destinati alla dispersione se non fossero trascritti ed armonizzati, come il Coro ha fatto salvando melodie antiche di secoli. Il CORO DELLA PORTELLA, nei suoi 23 anni di attività, ha raggiunto una consolidata notorietà grazie anche alle esibizioni in molti programmi radiotelevisivi su reti nazionali ed alla pubblicazione di quattro CD. Nel 2002, in occasione dell'Anno internazionale della Montagna, ha tenuto un importante concerto con l'Orchestra Sinfonica Abruzzese. Di recente ha pubblicato un libro di canti popolari italiani armonizzati da Teo Usuelli, musicista illustre a cui sono dovute molte delle armonizzazioni del repertorio del Coro. L' ASSOCIAZIONE MUSICALE CORO DELLA PORTELLA si distingue anche per l'organizzazione di diverse rassegne tendenti a favorire l'incontro ed il confronto con altri gruppi corali, quasi per non dimenticare lo spirito originario che traspare dal suo stesso nome: la Portella, infatti, è una montagna del Gran Sasso d'Italia ma anche un valico tra il versante aquilano e teramano della catena montuosa. Dunque non solo una mèta da raggiungere, ma anche un punto di passaggio e d'incontro tra regioni e popoli diversi.
18/01/2006 12.09