Chiude a Teramo la rassegna teatrale "Migranti"

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Ultime rappresentazioni stagionali per la rassegna "Migranti", inserita nel progetto "Rete abruzzese per lo spettacolo", promosso dalla Regione Abruzzo e cofinanziato dal ministero per i Beni e le attività culturali.
I tre appuntamenti conclusivi si terranno in piazza Sant'Anna, a Teramo, alle ore 21, come sempre con ingresso gratuito. Domani, venerdì 20 giugno, protagonista sarà il Terrateatro con "Cemento", allestimento tratto dal romanzo "Cristo tra i muratori" dell'italo canadese, di origini vastesi, Pietro Di Donato.
Si tratta di un evergreen della letteratura proletaria italiana che descrive le precarie condizioni di vita dei nostri migranti per guadagnarsi il pane in un angolo di New York.
Sabato 21, di scena il Teatro del Lanciavicchio che proporrà "Ergakaiemerai", di Stefania Evandro e Antonio Silvani. Ispirato a "Le opere e i giorni" di Esiodo che cantava le cose vere narrando minuziosamente il lavoro dei campi, lo spettacolo si trasferisce all'occidente post moderno e racconta il desiderio di miglioramento della propria condizione dei lavoratori importati dal sud del Mondo.
Il sipario calerà domenica 22 su "Mille metri sotto terra" della Compagnia della Trama, da un testo scritto da Luca Pompei in occasione del cinquantenario della tragedia di Marcinelle, in Belgio, in cui persero la vita 136 minatori italiani, 60 dei quali abruzzesi.
"Migranti" dei Teatri d'Abruzzo giunge così a 32 repliche con cinque spettacoli a tema realizzati da altrettante compagnie della regione; oltre alle tre citate, i Guardiani dell'oca-Teatro del Sangro e il Teatro del Paradosso. Il progetto della Regione, ideato con l'obiettivo di valorizzare angoli dell'Abruzzo e professionalità artistiche locali, vede il coinvolgimento anche del Teatro Marrucino di Chieti che da fine mese proporrà i "Carmina Burana".

19/06/2008 10.59