E Paul Newman mi disse:«preparati a scrivere della mia vittoria più bella»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1847

E Paul Newman mi disse:«preparati a scrivere della mia vittoria più bella»
NEW YORK. Paul Newman, attore, pilota, patron di teams, e’ malato. Il suo malessere comincio’ a dar segni un anno e mezzo fa. Il respiro affannoso, le gambe tremolanti e di tanto in tanto la memoria tardava a rispondere. «Ho 82 anni», diceva, «e,come in ogni macchina, qualcosa non funziona». Paul, ha sempre avuto “l’azione” nel sangue.
E tornato ad Hollywood, ha diretto il suo ultimo film mentre qualche giorno fa, avrebbe dovuto dare l'ok per un successivo tratto dallo spettacolo teatrale ”Uomini e topi” di John Styeinbeck, nel Connecticut Westport Country Playhouse ma le forze lo hanno frenato.
Le maligne, vergognose “voci” hanno dato il via ad una girandola di
supposizioni, l'unica forse era quella che, essendo stato Paul un fumatore di primo grado, le sigarette facevano il loro gioco.
Ma “occhi blu” non si è dato per vinto. La tenera magnifica moglie Johanne, giustamente ha tentato di non dare in pasto alle iene del giornalismo scandalistico una notizia che avrebbe fatto scorrere fiumi di inchiostro che avrebbe offeso la star delle star.
L'attore si e' recato nel New York Sloan-Kettering Cancer center dove gli hanno riscontrato una forma di cancro, senza precisare la “sede”.
«Sappiamo che e' gravemente affetto ma la famiglia giustamente intende proteggere il loro caro», ebbe a dirci un dottore del Centro.
L'ultima volta in cui lo abbiamo incrociato è stato il 20 aprile scorso, in occasione dell'ultimo G.P. della Champ car a Long Beach.
Gracile, con un ciuffo di barba al mento, sorridente, esclamo:«Preparati a scrivere della mia prossima vittoria. E' una corsa piu' difficile delle altre, ma conto di vincerla».
Non volle parlare d'altro.
Si preoccupava “dei suoi ragazzi”, quelli curati dalla sua fondazione “un buco nel muro” ed accenno' che tra qualche mese avrebbe annunciato un “dono” di 120 milioni di dollari, ricavati dalla vendita dei suoi prodotti (Newman Own salad dressing company).
Modesto, leggermente introverso, allergico alle pose, all'enfasi, alla pubblicita', Paul ”occhi blu” ha carisma e talento, non crede alla fortuna «che e' volubile ed e' meglio non fidarsene».
Si arrabbia spesso con se stesso e della sua vita privata ne' parla, ne' vuol sentir parlare.
Quando festeggio' i suoi 80 anni, Paul Leonard Newman disse
categoricamente, «che per lui c'era tanta strada da percorrere che
non poteva pensare agli anni raggiunti».
L'attore di cento film, il pilota di dozzine di imprese ha riempito il suo
palmares e ha tentato di aggiungervi un'altra 24 ore di Daytona, che gia' vinse all'eta' di 75 anni su Porsche 911.
Recentemente, durante una colazione nell'Hospitality del suo team
Champ car, che consumava sempre in un angolino solitariamente,
gli chiedemmo qualche episodio della sua interminabile carriera.
Paul disse:«Che vuoi che ti dica? Che ho 80 anni, che ho gli occhi blu? E' roba vecchia. Pensiamo al domani».
E per tre anni ancora ha guidato la sua vita tra una macchina e l'altra,
la pista ed il palcoscenico che lo vide crescere e diventare il decano delle star del mondo della celluloide.
L'adorabile moglie Johanne Woodword, e' un'altra eroina che ama
e protegge, da oltre 50 anni ,«il suo tesoro».
«Paul e' nato per l'automobile, con l'automobile, seconda soltanto al desiderio di aiutare le piccole creature del mondo affette di cancro».
Il mostro sacro di Hollywood spesso dimentica cose semplici che, dice «mi fanno perdere la memoria, la fiducia e l'inventiva, credo sia
giunto il momento di appendere le armi. Ma dimmi, mi e' sempre piaciuto il lago di Como. Ci si puo' tuffare e pescare?>
Per l'ottantunesimo compleanno i suoi piloti Sebastian Bourdais e Graham Rahal gli presentarono una torta: «Grazie ragazzi, assaggero' un cucchiaino di crema. Non debbo ingrassare. Ma lo sapete quanti anni compio?»
Che strano questo personaggio difficile da decifrare anche per noi che lo conosciamo da anni.
Speriamo come milioni di afficionados che pregano affinche' Paul, impegnato nella sua piu' importante corsa, passi trionfante sotto il traguardo della vita.

Lino Manocchia 16/06/2008 11.16