Mogol: «la Canzone del Sole è nata a Silvi Marina»

Alessandro Biancardi

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LA CURIOSITA' TERAMO. La celebre "Canzone del sole" della coppia Battisti-Mogol è nata sulle spiagge di Silvi Marina. A svelarlo è stato lo stesso paroliere, durante un incontro pubblico.

Come noto, Ivan Graziani era di Teramo e Giulio Rapetti - in arte Mogol - ha partecipato alla quinta edizione del "Tributo ad Ivan Graziani", raduno nazionale dei fans del chitarrista abruzzese, intervenendo a Teramo ad un dibattito intitolato "A 50 anni da 'Nel Blu dipinto di Blu', come è cambiato il ruolo del cantautore nella Comunicazione Sociale".
Ebbene, l'artista-poeta ha spiazzato un po' tutti con questa rivelazione: «quando ero piccolo, venivo spesso con la mia famiglia a passare le vacanze estive sulla spiaggia di Silvi Marina. Il testo della Canzone del sole è nato proprio pensando a quei luoghi e alle emozioni vissute in riva al mare di Silvi. Io, d'altronde, non mi sono mai reputato un uomo dotato di molta fantasia: ho raccontato sempre e solo ciò che mi era successo nella vita».
Poi, inevitabile, un ricordo di Ivan Graziani: «è stato un passionale, dotato di uno stile inconfondibile e di una grande coerenza umana».
Infine, Mogol ha parlato di talento: «credo che sia insito in ognuno di noi. La differenza la fa soltanto lo studio. E' con il sacrificio che emerge davvero ciò che si ha dentro. Bisogna applicarsi, ed è importante fare musica senza pensare al successo».
Esattamente ciò che accadde nel suo sodalizio con Lucio Battisti: Mogol, infatti, ha sempre affermato che le prime canzoni della coppia furono scritte all'insegna del divertimento, senza calcolare nulla. Il resto della storia lo conosciamo tutti, ma - a proposito di storia - fino ad oggi ignoravamo la "genesi" della Canzone del sole.

Massimo Giuliano 05/06/2008 9.53


LA CANZONE DEL SOLE

Le bionde trecce,
gli occhi azzurri e poi
le tue calzette rosse
e l'innocenza sulle gote tue
due arance ancor più rosse
e la cantina buia dove noi
respiravamo piano
e le tue corse, l'eco dei tuoi no, oh no
mi stai facendo paura.
Dove sei stata
cosa hai fatto mai?
Una donna, donna
dimmi
cosa vuol dir sono una donna ormai.
Ma quante braccia
ti hanno stretto, tu lo sai
per diventar quel che sei
che importa tanto tu non me lo dirai,
purtroppo.
Ma ti ricordi l'acqua verde e noi
le rocce, bianco e il fondo
di che colore sono gli occhi tuoi
se me lo chiedi non rispondo.
O mare nero, o mare nero, o mare ne...
tu eri chiaro e trasparente come me.
O mare nero, o mare nero, o mare ne...
tu eri chiaro e trasparente come me.
Le biciclette abbandonate sopra
il prato e poi
noi due distesi all'ombra
un fiore in bocca può servire, sai
più allegro tutto sembra
e d'improvviso quel silenzio fra noi
e quel tuo sguardo strano
ti cade il fiore dalla bocca e poi
oh no, ferma, ti prego la mano.
Dove sei stata
cos'hai fatto mai?
Una donna, donna
donna, dimmi
cosa vuol dir sono una donna ormai.
Io non conosco quel sorriso sicuro che hai
non so chi sei,non so più chi sei
mi fai paura oramai,
purtroppo.
Ma ti ricordi le onde grandi e noi
gli spruzzi e le tue risa
cos'è rimasto in fondo agli occhi tuoi
la fiamma è spenta o è accesa?
O mare nero,o mare nero,o mare ne...
Il sole quando sorge, sorge piano e poi
la luce si diffonde tutto intorno a noi
le ombre dei fantasmi della notte
sono alberi e cespugli ancora in fiore
sono gli occhi di una donna ancora
pieni d'amore.

IL VIDEO: BATTISTI CANTA "LA CANZONE DEL SOLE"




05/06/2008 9.50