Andreotti "virtuale" alla Maldicenza aquilana

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Giulio Andreotti in videoconferenza (e non fisicamente come preannunciato) al convegno sulla ”Maldicenza in politica” di sabato prossimo a L’Aquila.

L'AQUILA. Giulio Andreotti in videoconferenza (e non fisicamente come preannunciato) al convegno sulla ”Maldicenza in politica” di sabato prossimo a L'Aquila.

E dire che Andreotti era tra gli ospiti più attesi dell'edizione 2006, e questa “mezza rinuncia” dell'ultima ora ha lasciato tutti amareggiati.
La segreteria del senatore ha trasmesso ieri un comunicato in cui si esprime il « rammarico per non poter essere all'Aquila il 14 gennaio a causa di un lieve impedimento». Andreotti, «particolarmente interessato ai temi del convegno, assicura ugualmente la sua presenza attraverso un collegamento in diretta con il Teatro dalla sua abitazione di Roma».
L'Associazione culturale “Confraternita dei Devoti di Sant'Agnese” ha comunque ringraziato Andreotti ed è stata sollevata da questo opzione “virtuale” «Una seconda assenza», spiegano gli organizzatori, «dopo quella malaugurata capitata all'ultimo momento dello scorso anno con conseguente rinvio a questa terza edizione, avrebbe potuto anche dare la stura alla considerazione che, per stare alle ormai famose parole dello stesso uomo politico, “a pensare male non si fa peccato ma spesso ci si indovina”».
L'Associazione dei 'Devoti' si dice anche certa che «la municipalità aquilana tributerà ugualmente una calorosa accoglienza alla presenza, seppur a distanza, dell'illustre personaggio che sarà intervistato da Bruno Vespa, nel corso del convegno al quale parteciperanno il Governatore della Regione Abruzzo, Ottaviano Del Turco, un rappresentate del Comune dell'Aquila, la presidente della Provincia dell'Aquila, Stefania Pezzopane, il senatore Lino Jannuzzi e lo storico Antonio Spinosa. Tanto più perchè proprio il 14 gennaio è il giorno dell'87° compleanno del senatore Andreotti».
La manifestazione "Il pianeta maldicenza, giunta quest'anno alla terza edizione, nasce allo scopo di celebrare la tradizione tutta aquilana della "maldicenza", che nelle intenzioni degli organizzatori, non deve essere intesa come pettegolezzo o diffamazione, ma come critica costruttiva. Nell'edizione del 2004 fu il Presidente emerito Francesco Cossiga ad indicare in Giulio Andreotti, l'uomo letto per la sua "sana critica politica". Giulio Andreotti si dice convinto che «la maldicenza, sempre ed in ogni epoca, ha alimentato la politica, anzi ne è essenza irrinunciabile, poichè forma di garanzia politica». Ma questa non alimenta solo la politica: «essa la fa anche da padrona nel giornalismo, come sostiene uno dei giornalisti più noti in Europa per la sua "filosofica ironia": Antonio Caprarica, corrisponde della Rai da Londra, che presiederà la tavola rotonda (13 gennaio) sulla "Prima internazionale della maldicenza", alla quale parteciperanno i giornalisti Marc Semo, editorialista di "Liberation" (Parigi); William Ward, corrispondente da Londra di "Panorama" e "il Foglio" e Savik Shuster, condirettore del programma televisivo "Liberta' di parola" a Mosca».

Il programma completo dell'edizione 2006

Il sito della Maldicenza 
12/01/2006 12.20