La Pfm sabato sera in concerto Sulmona

Alessandro Biancardi

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SULMONA. La Premiata Forneria Marconi torna ad esibirsi a Sulmona. Dopo il concerto sold out dello scorso dicembre, la banda guidata dal cantante e batterista abruzzese, Franz Di Cioccio, si esibirà in un nuovo Concerto sabato 29 marzo, alle ore 21,30 al Teatro comunale di Sulmona.


SULMONA. La Premiata Forneria Marconi torna ad esibirsi a Sulmona. Dopo il concerto sold out dello scorso dicembre, la banda guidata dal cantante e batterista abruzzese, Franz Di Cioccio, si esibirà in un nuovo Concerto sabato 29 marzo, alle ore 21,30 al Teatro comunale di Sulmona.
In questa nuova data abruzzese del gruppo si alterneranno i brani del proprio repertorio con quelli di Fabrizio De Andrè, in omaggio ai due dischi dal vivo che la formazione realizzò sul finire degli anni '70 con il grande cantautore. Il concerto sarà ripreso per la realizzazione di un DVD.
La Premiata Forneria Marconi è stata la band più celebre del progressive italiano e l'unica a ottenere un discreto successo in ambito internazionale, soprattutto negli Stati Uniti.
Solo alla fine del 1970, Franco Mussida, Flavio Premoli, Franz Di Cioccio e Giorgio Piazza danno ufficialmente vita alla Premiata Forneria Marconi (Pfm), dal nome da una pasticceria di Brescia situata vicino agli studi nei quali si recavano a fare le prove. Dopo diversi contrasti, i quattro decidono di lasciare la Ricordi, ottenendo presto un contratto con la Numero Uno di Lucio Battisti e Mogol e con il manager Franco Mamone, grazie all'ottima reputazione acquisita per la loro abilità tecnica. Nel 1971, la Pfm segue, nei tour italiani, diverse band autorevoli del periodo come Yes, Procol Harum, Black Widow e Deep Purple.
Ispirata dai King Crimson, la Pfm registra quello che diventerà il suo grande cavallo di battaglia: "Impressioni di settembre", una suggestiva ballad con un testo scritto da Mogol e svariati spunti progressive, marcati dall'impiego del moog, strumento introdotto per la prima volta in Italia poco tempo prima. Gli accordi semplici, suonati dalla chitarra acustica, delineano un'atmosfera delicata e coinvolgente, soprattutto nelle strofe; il ritornello, invece, è più acceso, con l'apporto del memorabile arrangiamento del sintetizzatore. La poesia che traspare dalle parole di Mogol non fa che accentuare l'epica melodia del brano, che resta a tutt'oggi un evergreen del rock italiano.
Storia di un minuto è uno dei massimi capolavori del rock italiano ed è l'album che lancia in orbita la Pfm, portabandiera di una scena progressive tricolore che annovera gruppi quali il Banco del Mutuo Soccorso, le Orme, gli Osanna, gli Area, i New Trolls.
27/03/2008 9.47