Neri per Caso: Angoli diversi, stesso cuore per la musica

Alessandro Biancardi

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L’INTERVISTA. CITTA’ SANT’ANGELO. Bagno di folla per i Neri per Caso, ospiti al Mediaworld di Città Sant’Angelo per presentare il nuovo album “Angoli diversi”, in cui rileggono celebri canzoni di altrettanto celebri artisti italiani duettando con i “legittimi proprietari”. I 6 ragazzi salernitani hanno cantato alcune canzoni del proprio repertorio e ci hanno concesso l’intervista che segue.



L'INTERVISTA. CITTA' SANT'ANGELO. Bagno di folla per i Neri per Caso, ospiti al Mediaworld di Città Sant'Angelo per presentare il nuovo album “Angoli diversi”, in cui rileggono celebri canzoni di altrettanto celebri artisti italiani duettando con i “legittimi proprietari”.
I 6 ragazzi salernitani hanno cantato alcune canzoni del proprio repertorio e ci hanno concesso l'intervista che segue.
Come mai c'è stata una pausa di ben 6 anni dal vostro ultimo cd?
Ciro: «Diciamo subito che in questi 6 anni sono cambiate, per noi, molte cose. Siamo cresciuti artisticamente, perché abbiamo fatto esperienza: abbiamo collaborato con altri artisti, e siamo arrivati a suonare persino in Sudamerica. Ma siamo cresciuti anche “anagraficamente”, perché ora siamo più vecchi… e questa non è una cosa di cui rallegrarsi! (Ride). In più, ci siamo sposati, e quindi ci siamo pure dedicati alla famiglia. Tuttavia, non è stato un vero e proprio stop. Sicuramente la nostra è stata una pausa “mediatica”, ma io personalmente in questi anni non ho mai lavorato così tanto: siamo stati in tournèe sia in Italia che all'estero».

Per il vostro ritorno, avete scelto un progetto decisamente interessante: “Angoli diversi”, infatti, è un lavoro tutto incentrato sui duetti. Com'è nata questa idea?
Massimo: «L'idea è nata abbastanza lentamente: era infatti una cosa alla quale pensavamo già da tempo. Quando, poi, ci siamo ritrovati con il nostro produttore Tullio Mattone, abbiamo scoperto che anche lui aveva in mente di realizzare un progetto simile. Così ci siamo messi al lavoro».
Mimì: «Abbiamo stilato una lista dei possibili partecipanti al cd e delle canzoni che si potevano rifare: successivamente, in base alla disponibilità degli artisti, è avvenuta la scrematura sulla scelta dei pezzi. Si è creato uno scambio reciproco: Alex Britti, ad esempio, ci teneva ad incidere “7000 caffè”, mentre noi avevamo pensato anche ad altri brani, come “Gelido”, “Solo una volta” e “Una su un milione”. È stata una bella esperienza”».
Gonzalo: «Siamo tutti molto soddisfatti di questo album perché abbiamo fatto un lavoro cronologico: in “Angoli diversi” c'è tutta la storia della musica italiana degli ultimi 30-40 anni».
Mario: «Ci piacerebbe anche, in futuro, un “Angoli diversi 2”, con la presenza di artisti internazionali. Vedremo: è un nostro sogno, ci stiamo pensando».

Come avete lavorato, a livello di arrangiamenti e missaggi?
Massimo: «Abbiamo utilizzato dei filtri base per le voci, ma per il resto posso dirti che tutto ciò che ascolti nel disco è costituito sempre e solo dalle nostre 6 voci. Non ci sono sovraincisioni. Chiaramente, i pezzi sono stati arrangiati per le nostre voci più gli ospiti. Si sono create, così, delle situazioni interessanti: con i Pooh, ad esempio, siamo arrivati a cantare “Piccola Katy” in 10 persone».

Voi avete sempre proposto uno stile che definirei “coraggioso”, in quanto non è semplice essere programmati in radio se si canta a cappella…
Ciro: «Quello di passare in radio non deve essere un obiettivo. Bisogna fare ciò che più si ama: noi non riusciamo proprio ad essere radiofonici».
Gonzalo:«Ci piace fare le cose con onestà».
Massimo: «Siamo convinti che una persona debba credere nel proprio lavoro».

Sta per cominciare il Festival di Sanremo: voi nel 1995 lo avete vinto, sezione Nuove Proposte. Cosa ricordate di quell'esperienza? Tornerete mai sul palco dell'Ariston?
Ciro: «Abbiamo un ricordo meraviglioso di Sanremo. Per noi è stato un trampolino di lancio. Quest'anno ci torneremo, ma in qualità di ospiti: parteciperemo, infatti, alla serata dei duetti, cantando con Mietta, nostra amica di vecchia data. E' stata lei a proporci di fare insieme il brano che porterà al Festival, che tra l'altro è bellissimo. Calchiamo di nuovo il palco dell'Ariston con molto piacere, ed in futuro non è escluso che si possa tornare a gareggiare. Perché no?».

Porterete “Angoli diversi in tour”?
Ciro: «Sì. Ad aprile terremo uno showcase di presentazione del disco insieme agli artisti che hanno partecipato alla sua realizzazione. Prima ancora, saremo ospiti di Alex Britti nel suo concerto di Roma del 14 marzo».
Massimo: «Il tour vero e proprio partirà in estate. Adesso stiamo ancora facendo le prove, e il calendario sarà pronto verso maggio. Per il prossimo inverno, invece, contiamo di esibirci nei teatri».

E in Abruzzo verrete a suonare?
Massimo: «Forse in estate. Contiamo comunque di venire presto in questa regione anche perché io, personalmente, la adoro: ho amici a Pescara, Sulmona, e frequento spesso Roccaraso, dove vado a sciare appena posso. Mia moglie ha casa lì da 30 anni, e anche dopo il Festival di Sanremo conto di andare a Roccaraso per qualche giorno. Sono molto affezionato all'Abruzzo: qui la montagna e il mare sono bellissimi, la gente è accogliente e si mangia bene. Anzi: credo che l'Abruzzo sia, insieme alla Campania e alla Sicilia, il posto in cui in Italia si mangia meglio. Questa è in assoluto una delle regioni più belle».

Massimo Giuliano 22/02/2008 7.56