L'ultimo saluto a Flaiano a 35 anni dalla sua morte

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Ricorre domani 20 novembre, la morte di Ennio Flaiano avvenuta a Roma, 35 anni or sono a soli 62 anni. Nel corso della settimana si sono alternati importanti eventi tra Pescara e Roma. Domani l’ultimo ricordo.
Una lapide collocata sulla facciata di Corso Manthonè dall'Associazione Flaiano nell'anniversario del 1992 ricorda con queste parole lo scrittore: “In questa casa della vecchia Pescara nasceva il 5 marzo 1910 Ennio Flaiano che della vita interpretò con scrittura umanissima il sentimento segreto in perenne vicenda di farsa e tragedia”.


Amici ed estimatori dell'indimenticabile scrittore che contribuì con la sua inconfondibile satira di valore universale ad ammonire e fustigare il costume della società del novecento si riuniranno alle ore 11,00 dinanzi alla casa in cui nacque il 5 marzo, per un momento di raccoglimento ed omaggio e per deporre una corona sulla facciata della casa natale

L'omaggio proseguirà al Mediamuseum con le proiezioni de “I vitelloni” alle ore 9,30 e del documentario “La solitudine del satiro” alle ore 18,00.
“ I vitelloni” sono cinque, in una cittadina romagnola dell'Adriatico, i giovanotti non ancora occupati, né ricchi né poveri, irresponsabili e velleitari figli di mamma. Che fanno? Piccoli divertimenti, piccole miserie, piccoli squallori, noia grande.
Nel cast Leopoldo Trieste, Franco Fabrizi, Franco Interlenghi e Alberto Sordi che campeggia su tutti, punto di fusione di violenza satirica, grottesco, patetismo. Fellini fa con il suo secondo film uno scanzonato omaggio, distaccato ma non troppo alla Rimini della sua adolescenza, reinventata sul litorale tirrenico vicino Ostia.
“La solitudine del satiro”, invece, è un documentario ricco d'immagini d'epoca di Renato Minore e Renato Zanetto che sarà proiettato nel pomeriggio.
19/11/2007 11.30