Tony Bennett, premiato agli Emmy Award: un successo che non tramonta

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3304

NEW YORK. Nel corso della elegante serata per l’assegnazione degli “Emmy Award” in New York, il noto cantante Tony Bennet ha ritirato, per l’ottava volta, il prestigioso premio per la sua splendida interpretazione:”Duet: An American Classic”. Il famoso artista ha compiuto 81 anni e canta ancora, come prima, piu’ di prima. E’ considerato dalle Nazioni Unite un “tesoro internazionale” e lo hanno onorato con l’Award “Cittadino del mondo”.

NEW YORK. Nel corso della elegante serata per l'assegnazione degli “Emmy Award” in New York, il noto cantante Tony Bennet ha ritirato, per l'ottava volta, il prestigioso premio per la sua splendida interpretazione:”Duet: An American Classic”.
Il famoso artista ha compiuto 81 anni e canta ancora, come prima, piu' di prima. E' considerato dalle Nazioni Unite un “tesoro internazionale” e lo hanno onorato con l'Award “Cittadino del mondo”.
Nel 2007 Bennett è davvero saldamente in sella, forse anche merito del ritorno in grande stile dello swing ripreso anche da cantanti giovanissimi che stanno riportando in auge i crooner.
Ma il libro d'oro di Tony Bennett, contiene centinaia di pagine che indicano oltre 50 milioni di dischi venduti, centinaia di “golden disk”, applausi, concerti e premi vari.
Stiamo parlando di Anthony Dominick Benedetto, figlio di Anna e Domenico, emigrati da Podargoni (Reggio Calabria) negoziante, lui, di generi alimentari. Antony e' nato il 3 agosto 1926 ad Astoria, la zona incastrata nella lunga isola del Long Island che si specchia nelle acque di New York.
All'eta' di 10 anni si esibi' cantando l'inno nazionale per l'inaugurazione del Triborough Bridge uno dei 12 ponti che collegano Long Island a New York. Frequentando le scuole medie, il futuro cantante studiava musica e pittura. Ai nostri giorni, oltre 350 suoi quadri sono stati acquistati da Gallerie e privati. A 16 anni dovette abbandonare gli studi per sostenere la famiglia, essendo papa' Domenico deceduto qualche anno prima.
Anthony aveva i suoi idoli: Bing Crosby e Nat King Cole che
influirono sul suo stile naturale, che tenne vivo servendo i clienti di un ristorante e durante l'arruolamento militare.
Senza dubbio la frequenza alla American Theatre Wing Scool gli apri' la porta al primo nightclub della natia Astoria nel 1946.
Ma il futuro per il giovane calabrese giunse nel 1949.
Cantava, quella sera, in un teatro del Greenwich Village di New York con la brava cantante di colore Pearl Bailey, e tra gli spettatori c'era anche il famoso attore Bob Hope il quale al termine dello show si reco' nel camerino del cantante.
«Mi piace il tuo stile, devi venire al “Paramount” (il teatro di Manhattan trampolino di lancio dei grandi del canto, come Frank Sinatra).
«Come ti chiami»?
«Sono Anthony Dominick Benedetto».
«Orbene, da oggi ti chiameremo Tony Bennett».
Con quel nome americanizzato, ebbe inizio la carriera e la gloriosa avventura di uno dei piu' celebri crooner d'America, che durera da oltre 60 anni.
Nel 1952 Bennet sposo', nella cattedrale St. Patrick di New York, una fanciulla dell'Ohio, Patricia Beech, dalla quale ebbe due figli Danny e Dae che oggi dirigono il voluminoso recording studio nel New Jersey.
Quando Tony presento' “Because of You” i juke box” non ebbero
piu' pace, e le incisioni si ripetettero ininterrottamente.
Fu al teatro Paramount –dove Bennet presentava sette show al giorno- che la canzone “Blue Velvet” fece impazzire le teenagers della Grande Mela.

TONY THE LEGEND

Allorche' nel 1955 ebbe inizio l'era del rock and roll, la dinamica
dell'industria musicale Americana divenne difficile per gli esistenti
pop singer.
Tuttavia Bennett proseguì a godere del suo successo piazzando 8 Top song nel Billboard musicale, la Bibbia dei pentagrammi, e ben presto fece ingresso nel mondo della televisione dove si presento' con il Tony Bennett Show per rimpiazzare, durante il periodo estivo il “ Perry Como show.”
Senza tema di errare possiamo dire che il numero uno di Tony, che
sopravvive da oltre 45 anni, e': “I left my heart in San Francisco” Una composizione che il suo pianista aveva dimenticato nel cassetto, ignorandone la “potenza”.
Col passare del tempo il “Cittadino del mondo” abbraccio' sempre
piu' il “jazz” e dopo le prime incisioni dell'album “The Beat of my heart”, Tony entro' nell'orchestra del celebre Count Basie che presentava soltanto cantanti femminili.
I night club, seguendo la strada di Frank Sinatra, acclamarono
l'ormai noto cantante richiesto dai piu' popolari spettacoli televisivi
e dalla Carnegie Hall che presento' un colossale show con
Bennet il quale canto' 44 canzoni, facendo tremare,per gli applausi, la volta del famoso teatro newyorkese.
Il successo strepitoso del disco “Smile” con Barbara Streisand ebbe
altresi' un successo senza pari, tanto che fu adottato come colonna sonora nei film dell'attore comico Charley Chaplan.
Bennett e' un artista che sollecita il cuore e tocca l'anima degli spettatori.E' in una parola il “cantante dei cantanti”.Diceva Frank Sinatra:«Tony Bennett e' il miglior cantante nel nostro “business”,
prova che una favola puo' diventar vera quando sei giovane di cuore».
Anche l'ex presidente Bill Clinton, presente al Museo di storia naturale di New York, al termine dello spettacolo elogiava il calabrese:«Come saprai», disse Clinton, «sono stato sempre un ammiratore del tuo stile ed abilita' di unire milioni di persone con la tua musica. Ricordo altresi' quando cantasti in occasione della serata per la mia nomina, e torno a ringraziarti. Non pensare all'eta'. Sei ancora giovane, il tuo ritmo e' perfetto, hai la luce negli occhi, e voglio credere che questo sia foriero dei cento anni che ti auguro di raggiungere…»
«Tutti gli auguri che ricevo», commenta l'ottuagenario, «mi tengono saldo sul palcoscenico che ho sognato da ragazzo. Son felice perche' come artista sono sempre ottimista e credo che esiste una luce alla fine del tunnel, non importa quanto discolorata sia la vita».
E' grande, “Tony the legend”; non c'e' che dire.

Lino Manocchia 08/10/2007 10.37

IL SITO UFFICIALE: www.tonybennett.net